Trasporti, all’America Latina mancano 630 miliardi: la sfida
La Banca Interamericana di Sviluppo indica la quota annua di Pil necessaria e presenta un portafoglio di opere candidabili nei prossimi 18 mesi.
Strade, porti, aeroporti e ferrovie dell’America Latina e dei Caraibi richiedono un forte recupero degli investimenti. Secondo Ilan Goldfajn, presidente della Banca Interamericana di Sviluppo e economista brasiliano, il divario complessivo nel comparto dei trasporti raggiunge 630 miliardi di dollari.
Il conto del deficit infrastrutturale
Per ridurre questa distanza, i Paesi della regione dovrebbero destinare ogni anno l’1,3% del Pil complessivo al settore. Goldfajn ha indicato questo obiettivo durante l’apertura del Forum dei trasporti dell’America Latina e dei Caraibi 2026, organizzato a Miami.
All’incontro prendono parte 17 Paesi latinoamericani insieme a esponenti del settore privato. Nel corso dei lavori, la Banca Interamericana di Sviluppo ha richiamato l’attenzione sull’esigenza di orientare le risorse verso opere più sostenibili, efficienti e capaci di competere nell’attrazione dei finanziamenti.
Oltre 110 opere già in vetrina
Il forum ha messo sul tavolo una serie di progetti che, nel complesso, supera i 65 miliardi di dollari. Le iniziative potrebbero essere affidate tramite gare nell’arco dei prossimi 18 mesi, offrendo una possibile base operativa per affrontare almeno una parte della carenza stimata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’elenco comprende interventi molto diversi: nuove strade, infrastrutture portuali e aeroportuali, reti metropolitane, collegamenti ferroviari suburbani e servizi destinati ai passeggeri. L’ampiezza delle proposte riflette la varietà delle necessità di mobilità presenti nell’area.
Più trasparenza negli investimenti
Durante l’appuntamento è stata presentata anche Transport Delivers, una piattaforma regionale pensata per innalzare la qualità dei progetti e rendere più trasparenti i procedimenti legati agli investimenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare anche la competitività delle operazioni infrastrutturali.
A questo strumento si aggiunge Procure+, iniziativa destinata ad applicare e ad ampliare le riforme nei progetti del comparto. La Banca Interamericana di Sviluppo collega così l’aumento delle risorse alla necessità di migliorare i meccanismi con cui le opere vengono progettate, selezionate e realizzate.
Continua a leggere
Brexit, il ritorno in Europa avrebbe un prezzo: cosa perderebbe Londra
Rientrare nell’Unione europea non significherebbe ripristinare automaticamente le vecchie concessioni britanniche, mentre ogni alternativa intermedia lascia aperti problemi economici e politici.
A 55 anni non basta più invecchiare: la trappola di Youth
La serie di Sharon Horgan mette in scena menopausa, figli adulti, sesso e lavoro per raccontare la pressione che accompagna le donne anche quando dovrebbero finalmente sentirsi libere.
Carovita e urne: perché Meloni può accelerare il voto
L’inflazione sale, le opposizioni restano immobili e il governo cerca una risposta rapida: così Palazzo Chigi potrebbe puntare a chiudere presto la legislatura.
Fabbriche del cibo aperte al pubblico: il nuovo affare da 383 milioni
Musei, percorsi tra i macchinari e degustazioni trasformano gli stabilimenti alimentari in mete turistiche, ma la vera trasparenza richiede più di una vetrata