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Attualità 1 min di lettura5 ore fa

Trasporti, all’America Latina mancano 630 miliardi: la sfida

La Banca Interamericana di Sviluppo indica la quota annua di Pil necessaria e presenta un portafoglio di opere candidabili nei prossimi 18 mesi.

Strade, porti, aeroporti e ferrovie dell’America Latina e dei Caraibi richiedono un forte recupero degli investimenti. Secondo Ilan Goldfajn, presidente della Banca Interamericana di Sviluppo e economista brasiliano, il divario complessivo nel comparto dei trasporti raggiunge 630 miliardi di dollari.


Il conto del deficit infrastrutturale

Per ridurre questa distanza, i Paesi della regione dovrebbero destinare ogni anno l’1,3% del Pil complessivo al settore. Goldfajn ha indicato questo obiettivo durante l’apertura del Forum dei trasporti dell’America Latina e dei Caraibi 2026, organizzato a Miami.

All’incontro prendono parte 17 Paesi latinoamericani insieme a esponenti del settore privato. Nel corso dei lavori, la Banca Interamericana di Sviluppo ha richiamato l’attenzione sull’esigenza di orientare le risorse verso opere più sostenibili, efficienti e capaci di competere nell’attrazione dei finanziamenti.


Oltre 110 opere già in vetrina

Il forum ha messo sul tavolo una serie di progetti che, nel complesso, supera i 65 miliardi di dollari. Le iniziative potrebbero essere affidate tramite gare nell’arco dei prossimi 18 mesi, offrendo una possibile base operativa per affrontare almeno una parte della carenza stimata.

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L’elenco comprende interventi molto diversi: nuove strade, infrastrutture portuali e aeroportuali, reti metropolitane, collegamenti ferroviari suburbani e servizi destinati ai passeggeri. L’ampiezza delle proposte riflette la varietà delle necessità di mobilità presenti nell’area.


Più trasparenza negli investimenti

Durante l’appuntamento è stata presentata anche Transport Delivers, una piattaforma regionale pensata per innalzare la qualità dei progetti e rendere più trasparenti i procedimenti legati agli investimenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare anche la competitività delle operazioni infrastrutturali.

A questo strumento si aggiunge Procure+, iniziativa destinata ad applicare e ad ampliare le riforme nei progetti del comparto. La Banca Interamericana di Sviluppo collega così l’aumento delle risorse alla necessità di migliorare i meccanismi con cui le opere vengono progettate, selezionate e realizzate.

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