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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Torino, terrore sul bus: una 15enne presa di mira per la sua felicità

Una madre racconta l’aggressione verbale subita insieme alla figlia da una donna ritenuta forse ubriaca o sotto l’effetto di sostanze

La frase rivolta alla ragazza, appena salita sull’autobus, avrebbe trasformato un normale viaggio in un episodio di paura: la quindicenne sarebbe stata minacciata da una donna che, secondo il racconto della madre, voleva colpirla perché appariva «troppo felice».


La minaccia appena salite

La madre sostiene che l’aggressione sia iniziata subito dopo l’ingresso delle due passeggere sul mezzo pubblico. La donna le avrebbe individuate e prese di mira senza che, nel racconto disponibile, venga indicato un precedente motivo di contrasto.

A rendere ancora più inquietante la scena sarebbe stata la minaccia rivolta alla minorenne, alla quale la donna avrebbe detto di volerla prendere a calci proprio per la sua allegria. La ricostruzione restituisce così un episodio di violenza improvvisa, avvenuto in uno spazio affollato e condiviso con altri passeggeri.

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Il racconto della madre

La madre considera possibile che la donna fosse ubriaca oppure sotto l’effetto di droghe, ma presenta questa circostanza come un’ipotesi legata al suo comportamento. «Una donna probabilmente ubriaca o sotto effetto droghe ci ha prese di mira appena siamo salite», ha raccontato ripercorrendo quei momenti.

Nel ricordare la paura provata insieme alla figlia, la donna ha collegato la violenza della scena alla tragica fine di Stefano Leo. Il riferimento, inserito nel suo racconto, restituisce la profondità dello choc vissuto durante quell’episodio sul bus a Torino.

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