Torino, il corteo sfugge al controllo: scontri e irruzione in libreria
La protesta contro il rincaro di carburanti e bollette è degenerata tra lanci di bottiglie, lacrimogeni e l’ingresso di giovani nella Feltrinelli di Porta Nuova.
La protesta torinese contro l’aumento del costo della vita è culminata in momenti di forte tensione nei pressi della stazione di Porta Nuova. Dopo aver deviato dal percorso previsto, un gruppo di giovani ha raggiunto la libreria Feltrinelli e ha gettato a terra diversi libri, mentre poco dopo il confronto con le forze dell’ordine è degenerato in lanci di sassi e bottiglie.
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La protesta cambia direzione
Il corteo avrebbe dovuto concludersi in piazza Castello, al termine del percorso attraverso il centro cittadino. Una parte dei partecipanti, però, ha proseguito lungo via Roma, sottraendo di fatto la manifestazione al programma iniziale.
Tra i presenti c’erano anche numerosi giovani e giovanissimi legati ai collettivi studenteschi. Il gruppo ha aggirato il cordone predisposto a protezione di piazza San Carlo, provocando un momento di confusione caratterizzato da urti e spintoni con gli agenti schierati.
Sassi e lacrimogeni a Porta Nuova
Dopo aver attraversato piazza San Carlo, i manifestanti hanno continuato a muoversi verso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Qui la situazione è ulteriormente peggiorata, con un fitto lancio di pietre e bottiglie contro il dispositivo delle forze dell’ordine collocato davanti all’ingresso.
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La risposta degli agenti è arrivata con il ricorso ai lacrimogeni, che hanno contribuito a disperdere la folla. Prima di questo episodio, un folto gruppo di giovani era entrato nella libreria Feltrinelli della stazione, rovesciando i volumi dagli scaffali e scaraventandoli sul pavimento.
Le ragioni della mobilitazione
La manifestazione era stata organizzata per contestare il rincaro dei carburanti e delle bollette. Al centro della protesta c’è anche la denuncia di stipendi considerati non adeguati rispetto all’aumento delle spese quotidiane.
Il corteo, partito con l’obiettivo di arrivare in piazza Castello, ha dunque assunto un andamento diverso dopo l’intervento dei collettivi studenteschi. Il passaggio dal centro alla zona della stazione ha segnato l’escalation degli scontri e la dispersione dei partecipanti da parte delle forze dell’ordine.
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