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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Scontri in Francia: Macron apre ai divieti per i raduni

Dopo le violenze e i saccheggi, il presidente francese annuncia nuovi poteri per i prefetti e chiede a partiti e sindacati di fermare l’escalation.

Dopo una giornata segnata da scontri e saccheggi in diverse città francesi, Emmanuel Macron annuncia una stretta sull’ordine pubblico. Il presidente ha indicato ai prefetti la possibilità di adottare misure straordinarie, compreso il divieto di alcune manifestazioni, per tutelare i centri urbani.

Macron ha inoltre difeso l’operato delle forze dell’ordine e promesso verifiche approfondite sull’attività preventiva svolta prima delle violenze. A sei mesi dalle elezioni presidenziali, il capo dello Stato ha anche rivolto un appello alle forze politiche e sindacali affinché prendano le distanze da ogni forma di protesta violenta.

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Prefetti pronti a intervenire

Nel messaggio rivolto alla nazione, Macron ha spiegato che i rappresentanti dello Stato sul territorio potranno assumere decisioni mirate per proteggere le città. Tra le opzioni previste rientra anche la sospensione di alcune manifestazioni, in presenza di rischi per la sicurezza.

Il presidente ha espresso solidarietà agli agenti, sostenendo che durante gli ultimi disordini abbiano affrontato una violenza eccezionale nonostante la loro preparazione. Ha quindi ordinato al governo di esaminare quanto accaduto sul fronte della prevenzione e dell’informazione, garantendo trasparenza e indagini condotte con la massima fermezza.

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L’appello in vista del voto

Sul fronte politico, Macron ha chiesto a tutti i partiti e alle organizzazioni sindacali di condannare senza ambiguità ogni episodio violento. Il Paese, ha sottolineato, ha bisogno di ordine e non di un ulteriore peggioramento dello scontro.

Il presidente ha poi collegato la situazione alle elezioni presidenziali previste tra sei mesi. «Chi ha distrutto deve pagare, chi ha saccheggiato deve rimborsare», ha dichiarato, prima di aggiungere che il confronto politico non può svolgersi nelle strade attraverso la violenza. Secondo Macron, la Francia merita una campagna elettorale rispettosa, lontana dal disordine e dalla distruzione.

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