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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Topi al Marconi, la derattizzazione divide: studenti ancora in aula

Ad Avenza le famiglie contestano la scelta di mantenere le lezioni mentre nei due istituti superiori è in corso l’intervento contro i roditori

La presenza di roditori era stata segnalata già a luglio, ma all’Itis e al Liceo scientifico “Marconi” di Avenza gli interventi sono partiti soltanto ora. Il punto contestato dalle famiglie è soprattutto uno: le operazioni si stanno svolgendo mentre gli studenti sono regolarmente a scuola.

I genitori chiedono garanzie sulla sicurezza degli ambienti e ritengono necessario sospendere l’attività didattica fino alla conclusione della derattizzazione e alla pulizia dei locali interessati. La decisione di non interrompere le lezioni ha così aperto un confronto con la dirigenza dell’istituto.


La protesta delle famiglie

Secondo quanto riferito dai genitori, nelle due strutture scolastiche di Avenza sarebbero in corso interventi con gli alunni ancora presenti nelle aule. «Da quello che sappiamo stanno derattizzando con i nostri figli all’interno dei due istituti. Questo può essere dannoso per la salute dei nostri figli», hanno affermato, esprimendo preoccupazione per l’eventuale presenza di sostanze utilizzate contro i topi.

La richiesta avanzata dalle famiglie è quella di chiudere temporaneamente l’istituto. A loro giudizio, la riapertura dovrebbe avvenire soltanto dopo il completamento delle operazioni e una successiva sanificazione degli spazi nei quali è stata rilevata la presenza dei roditori.


L’intervento atteso da luglio

Il dirigente scolastico del liceo, Antonio Giusa, aveva già scritto alla Provincia nel mese di luglio per segnalare il problema e sollecitare un’azione. La competenza sugli edifici delle scuole superiori spetta infatti all’ente provinciale, ma proprio sul finanziamento e sull’organizzazione dell’intervento emergono posizioni differenti.

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Dalla Provincia fanno sapere che il proprio obbligo consiste nell’individuare una ditta incaricata del servizio. Secondo l’ente, sarebbe poi la scuola a dover sostenere direttamente i costi della derattizzazione, lasciando aperto il tema delle modalità con cui l’operazione è stata programmata.


Restano dubbi su tempi e sicurezza

La questione non riguarda soltanto l’avvio dell’intervento, ma anche le condizioni in cui viene eseguito. I genitori chiedono infatti di sapere come sia possibile garantire lezioni sicure mentre vengono collocate trappole o impiegati prodotti destinati a eliminare i topi.

Il nodo, quindi, resta la gestione della fase intermedia: fino a quando i locali non saranno liberati dai roditori e adeguatamente trattati, le famiglie vorrebbero che agli studenti fosse risparmiata la permanenza nelle aree coinvolte. Nel frattempo, le lezioni nei due istituti proseguono.

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