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Attualità 3 min di lettura42 min fa

Tom Cruise nel corpo di un critico: il gioco di Piperno

In “Gli scherzi della vita” un divo di Hollywood e un professore romano si scambiano identità, tra riferimenti cinematografici, ironia e una possibile vendetta letteraria.

Il nuovo romanzo di Alessandro Piperno sembra costruito per chi ama ridere dei libri senza smettere di prenderli sul serio. Al centro della storia c’è uno scambio di corpi tra un attore hollywoodiano e un critico d’arte romano, ma sotto la commedia si nasconde una fitta rete di allusioni a Tom Cruise, alla cultura popolare e a una vecchia conversazione torinese.

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Il doppio omaggio a Tom Cruise

Alla vigilia di Natale, Ethan Kaffee si ritrova nel corpo di Ludovico Spinazzola, mentre il critico finisce dentro quello del divo. I due sono costretti a sperimentare esistenze opposte, tra fama internazionale, lezioni universitarie e abitudini molto meno spettacolari. Il romanzo lascia che il lettore segua il meccanismo senza anticipare la soluzione: la conclusione, infatti, arriva in una direzione diversa da quella che molti potrebbero immaginare.

I nomi dei personaggi sono già una dichiarazione d’intenti. Ethan richiama Ethan Hunt, l’agente di “Mission: Impossible”, mentre Kaffee rimanda a Daniel Kaffee, il protagonista di “Codice d’onore”. Entrambi i ruoli sono stati interpretati da Tom Cruise, l’attore al quale Piperno dedica una sorta di biografia deformata, piena di dettagli riconoscibili ma ricomposti dentro la finzione.


Coincidenze che il romanzo nasconde

L’uscita del libro arriva quasi insieme a “Digger”, accolto come uno degli insuccessi più clamorosi della carriera di Cruise. Nel film l’attore interpreta inoltre un personaggio dentro un corpo diverso dal proprio, proprio come accade nel romanzo. La storia cinematografica recupera anche un celebre monologo legato a “Codice d’onore”, pronunciato allora da Jack Nicholson e rimasto per decenni fuori dal repertorio di Cruise.

Piperno, tuttavia, evita di presentare questi parallelismi come un disegno consapevole. Nel libro, a proposito di chi crede troppo nelle coincidenze, si legge: “Come tutti i poveri di spirito, Ethan Kaffee non credeva nelle coincidenze”. È una battuta che sembra commentare anche il rapporto tra la trama e la carriera dell’attore, senza trasformare il romanzo in una cronaca biografica.


Gli indizi della vita pubblica

Molti particolari attribuiti a Ethan Kaffee ricordano episodi raccontati negli anni sulla vita di Cruise. C’è, per esempio, la sicurezza con cui il divo sarebbe convinto di essere riconosciuto ovunque, persino durante una spedizione in Mali. Nel romanzo un’intera tribù di Tuareg gli chiede infatti una fotografia, dettaglio che riprende un aneddoto circolato durante una delle numerose interviste dell’attore.

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Un altro riferimento riguarda la torta al cocco che Cruise invierebbe a Natale ad amici, collaboratori e conoscenze selezionate. Nel libro diventa un dolce a strati destinato a pochi privilegiati. Compare anche un richiamo a “Digger”, attraverso l’agente che si pente di aver spinto il protagonista verso una serie in costume, dimenticando che l’attore non vive soltanto di acrobazie e imprese estreme.


La satira oltre il cinema

Il bersaglio di Piperno non è soltanto il mondo dello spettacolo. La storia prende di mira il provincialismo culturale, il prestigio attribuito agli intellettuali americani quando arrivano in Europa e l’ostentazione dei ricchi, antichi o appena diventati tali. A questo si aggiungono l’andropausa, i tradimenti e il rapporto complicato con i sociali, osservati attraverso lo sguardo di un personaggio che frequenta poco Instagram.

La cultura, nel romanzo, può diventare persino un punto debole per chi possiede molto denaro. L’ironia colpisce anche l’idea secondo cui leggere tanti libri garantisca automaticamente maggiore intelligenza: Spinazzola guarda con sufficienza chi si lancia dagli elicotteri, ma la sua superiorità intellettuale appare tutt’altro che inattaccabile.


La vecchia colazione a Torino

“Gli scherzi della vita”, pubblicato da Mondadori, sembra infine legato a un episodio personale dell’autrice dell’articolo. La mattina del 20 maggio 2023, su un treno di ritorno da Torino, Guia Soncini ricorda di aver letto il libro ridendo così forte da rischiare di essere allontanata dalla carrozza del silenzio.

Tre anni e mezzo prima, nello stesso contesto torinese, Soncini aveva condiviso la colazione con Piperno dopo averlo incontrato in ascensore. La conversazione aveva preso una piega sorprendente quando lo scrittore aveva definito brutta “Succession”. Il romanzo, nella lettura di Soncini, sembra allora anche una risposta tardiva: Piperno non comprenderà Logan Roy, ma almeno sa riconoscere il valore di Maverick Mitchell. E, attraverso la letteratura, prova a farsi perdonare.

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