Tokyo rafforza i legami tecnologici con il Sud-est asiatico
Semiconduttori, formazione e centri dati guidano i progetti giapponesi con Vietnam, Malesia e altri partner regionali
Il Giappone amplia la cooperazione tecnologica con i Paesi del Sud-est asiatico, puntando su semiconduttori, centri dati e formazione specializzata.
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Centri dati e intelligenza artificiale
La regione sta assumendo un peso maggiore nelle catene internazionali legate ai chip e all’intelligenza artificiale. Le aziende cercano infatti di distribuire la produzione in più Paesi e di limitare la dipendenza dalla Cina.
Johor, Stato malese vicino a Singapore, è tra le aree che stanno attirando maggiori investimenti. La disponibilità di terreni, le tariffe energetiche più basse e l’arrivo di capitali stranieri hanno favorito la crescita dei centri dati.
Ntt Data sta realizzando nella zona una struttura con una potenza complessiva prevista di 290 megawatt. L’apertura del primo edificio è programmata per aprile 2027. Il progetto comprende anche impianti di raffreddamento a liquido, pensati per sostenere il consumo crescente dei sistemi di intelligenza artificiale.
La formazione in Vietnam
Il Vietnam vuole preparare 50mila professionisti dei semiconduttori entro il 2030. Il Giappone appoggia il piano attraverso la Vietnam Japan University, che nell’ottobre 2025 ha inaugurato un percorso rivolto agli specialisti del comparto.
La prima edizione ha registrato 106 partecipanti; la seconda ne ha accolti 107. L’obiettivo è aumentare le competenze disponibili nel Paese e accompagnare la nascita di una filiera industriale locale, anche grazie ai rapporti con le imprese internazionali già attive in Vietnam.
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Il programma punta inoltre a creare occasioni di lavoro in Giappone e negli altri Paesi dell’area. La cooperazione comprende così sia gli investimenti sia la costruzione di relazioni professionali e formative durature.
Dieci anni di strategia regionale
La politica giapponese per un Indo-Pacifico libero e aperto è stata presentata nell’agosto 2016 dall’allora primo ministro Shinzo Abe, durante la sesta Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo dell’Africa, organizzata a Nairobi.
Il progetto si basa su libertà, apertura, inclusione, pluralità e tutela dello Stato di diritto. Con il passare degli anni, Tokyo ha dato più spazio al lavoro con i partner regionali, soprattutto con l’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico.
Per il Giappone, il rafforzamento delle competenze e dei rapporti tra persone affianca la collaborazione economica e tecnologica. La finalità dichiarata è sostenere l’espansione economica dell’area e consolidare i rapporti tra Tokyo e i Paesi del Sud-est asiatico.
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