Tirana, cinque giorni di proteste: oltre 200 arresti
La capitale albanese resta sotto pressione dopo nuovi lanci di pietre e bombe molotov contro le forze dell’ordine, mentre aumentano feriti e danni.
Sono più di 200 le persone arrestate durante le proteste che da cinque giorni scuotono Tirana. Il bilancio comprende anche numerosi feriti, mentre nel cuore della capitale la situazione resta estremamente tesa.
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La capitale segnata dagli scontri
Le manifestazioni hanno assunto una piega violenta con il lancio di pietre e bombe molotov contro la polizia. Le forze dell’ordine sono state affrontate in una città dove la protesta continua a creare forti disordini.
Il centro di Tirana appare profondamente danneggiato. Diversi edifici pubblici sono stati distrutti e numerosi esercizi commerciali risultano devastati; alcuni negozi sono stati inoltre saccheggiati.
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Arresti e feriti aggravano il bilancio
L’ondata di proteste ha già portato all’arresto di oltre 200 persone. Il dato si aggiunge a quello dei molti feriti, senza che la tensione nella capitale mostri segnali di un’immediata diminuzione.
Dopo cinque giornate consecutive, il quadro resta dunque critico: le strade del centro continuano a essere il principale teatro degli scontri e i danni alle strutture pubbliche e alle attività commerciali delineano la gravità della situazione.
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