Tir, tregua in Sicilia: il governo mette sul tavolo 110 milioni
Gli autotrasportatori sospendono i blocchi anche in Calabria, mentre l’esecutivo prepara aiuti per il gasolio e annuncia controlli contro possibili infiltrazioni criminali.
La protesta degli autotrasportatori si ferma, almeno temporaneamente, proprio mentre il governo prepara un intervento da 110 milioni di euro per ridurre l’impatto del caro gasolio. La misura dovrebbe arrivare oggi, giovedì 22 ottobre, sul tavolo del Consiglio dei ministri, convocato alle 12.
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Il decreto prova a spegnere la protesta
Il provvedimento riunirà misure destinate al settore dei trasporti e sostegni per l’agricoltura. La quota principale servirà a finanziare i rimborsi sul carburante, ma il testo potrebbe comprendere anche la sospensione per cinque mesi delle rate dei leasing, un meccanismo per distribuire lungo la filiera gli aumenti del combustibile e garanzie per gli accordi stipulati verbalmente.
Il viceministro Rixi, al termine della riunione a Palazzo Chigi, ha indicato queste ulteriori ipotesi senza presentarle come già definitive. Le norme saranno quindi valutate dal Consiglio dei ministri insieme al pacchetto di risorse per il comparto agricolo.
Bloccati i presidi, restano i disagi
Gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani hanno scelto di interrompere i presidi che ancora rallentavano la circolazione sull’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altri punti della regione. Una decisione analoga è stata presa in Calabria, dove la mobilitazione aveva creato ulteriori difficoltà alla distribuzione.
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Intanto i sindaci di Napoli e Bari hanno lanciato l’allarme sulle possibili conseguenze per i rifornimenti, avvertendo che le rispettive città potrebbero andare incontro a una paralisi. Tra Napoli e provincia risultavano già presenti circa 500 camion.
Controlli rafforzati e scontro politico
Dopo il vertice del 21 ottobre a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, il ministero dell’Interno ha assicurato che sarà tutelata la consegna dei beni essenziali. Le forze dell’ordine sono state inoltre messe a disposizione per accompagnare, su richiesta, i mezzi impegnati nei rifornimenti.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha scritto a prefetti e questori chiedendo particolare attenzione verso eventuali infiltrazioni della criminalità. Il governo punta dunque anche su identificazioni e denunce per garantire la viabilità e contenere i blocchi. Dall’opposizione, intanto, è arrivata la richiesta che la presidente del Consiglio riferisca in Parlamento.
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