Telecamera Ulez distrutta: per un 63enne arriva una pena severa
L’ex ingegnere elettronico ha preso di mira un dispositivo della zona a traffico limitato londinese: i giudici hanno ritenuto proporzionata la condanna.
La distruzione di una telecamera stradale è costata 15 anni di carcere a un ex ingegnere elettronico inglese di 63 anni. L’episodio è avvenuto nella periferia di Londra e riguarda uno dei dispositivi utilizzati per controllare la Ulez, la zona a traffico limitato della capitale.
Una protesta finita in tribunale
L’uomo conduceva una campagna contro la Ulez, il sistema introdotto a Londra per favorire l’impiego di veicoli meno inquinanti. La sua contestazione, però, è sfociata nella distruzione di una videocamera stradale.
Per questo fatto il tribunale ha stabilito una pena detentiva di 15 anni. Si tratta di una condanna particolarmente pesante per un’azione compiuta contro un’infrastruttura legata alla disciplina del traffico.
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La linea dura sulla Ulez
La zona interessata è stata voluta dal sindaco Sadiq Khan e impone restrizioni ai veicoli più inquinanti. Nell’area, inoltre, il limite di velocità può scendere fino a 20 miglia orarie.
Secondo i giudici, la sanzione inflitta all’ex ingegnere è giustificata. Il testo disponibile non specifica le motivazioni dettagliate alla base della decisione, ma conferma il collegamento tra la condanna e l’attacco alla telecamera della Ulez.
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