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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Ucraina, l’allarme dell’Onu: 15.280 civili colpiti in 8 mesi

Il bilancio delle Nazioni Unite segnala un forte aumento delle vittime e denuncia abusi sessuali su civili e prigionieri di guerra.

Le Nazioni Unite descrivono come «scioccante» il livello raggiunto dalla violenza sessuale contro civili e prigionieri di guerra in Ucraina. Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha inoltre denunciato l’aggravarsi delle sofferenze provocate dal conflitto.


Abusi sessuali, accuse pesanti alla Russia

Su 1.004 episodi di violenza sessuale legati alla guerra e verificati tra febbraio 2022 e luglio 2026, l’89% è stato ricondotto alle forze russe. Il restante 11% riguarda invece militari ucraini; in questa parte del bilancio, quasi metà delle violazioni consiste in minacce di natura sessuale.

Türk ha sostenuto che la Federazione Russa ricorrerebbe a queste pratiche per sottoporre persone e comunità a torture, intimidazioni e pressioni. Il quadro preso in esame comprende sia la popolazione civile sia i prigionieri di guerra.


Vittime civili in aumento

Il dato complessivo rilevato dall’ufficio dell’Alto Commissario è di 15.280 civili morti o feriti tra gennaio e agosto 2026. La media supera quota 400 persone colpite ogni settimana, con una crescita del 55% rispetto ai primi otto mesi del 2025.

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La sola campagna di bombardamenti aerei russi ha provocato quasi 2.500 vittime civili nel periodo considerato. Anche in questo caso l’incremento è marcato: il bilancio risulta superiore del 62% a quello registrato nell’intervallo corrispondente dell’anno precedente.


Scuole e abitazioni sotto attacco

Secondo la ricostruzione delle Nazioni Unite, gli attacchi hanno interessato scuole, strutture sanitarie, palazzi residenziali, linee ferroviarie e negozi. L’intensificazione delle operazioni contro infrastrutture destinate alla popolazione ha contribuito all’aumento dei morti e dei feriti.

Intervenendo al Consiglio per i Diritti Umani riunito a Ginevra, Türk ha affermato: «La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana, causando sofferenze inimmaginabili ai civili e minacciando un disastro ancora maggiore in tutta la regione». La popolazione, ha aggiunto, vive in una condizione permanente di paura.

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