Tassabili le mance d’albergo: il verdetto della Cassazione
La decisione riguarda un capo portiere della Costa Smeralda e somme incassate tra il 2005 e il 2008
La Corte di Cassazione ha stabilito che le mance ricevute dai lavoratori devono essere dichiarate e sottoposte a tassazione. La decisione riguarda un capo portiere di un albergo di lusso in Costa Smeralda.
Il principio affermato dai giudici è che l’origine del denaro non modifica la sua natura fiscale: anche se la somma viene consegnata dal cliente senza passare dall’azienda, può rientrare nel reddito da lavoro dipendente.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La decisione della Cassazione
L’ordinanza n. 28419/2026, pubblicata il 4 novembre 2026, ha confermato gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Per la Suprema Corte, le somme ottenute grazie all’attività svolta nell’albergo sono imponibili anche quando arrivano da persone diverse dal datore di lavoro.
I giudici hanno richiamato il legame tra quelle entrate e l’impiego ricoperto dal lavoratore. Nelle precedenti pronunce di merito, le mance erano state definite «in intimo collegamento con il lavoro svolto», poiché il rapporto con la struttura alberghiera rendeva possibile riceverle.
Il contenzioso sulle somme ricevute
La vicenda risale al periodo compreso tra il 2005 e il 2008. Per ciascuna delle quattro annualità, il Fisco aveva notificato al dipendente un avviso di accertamento, sostenendo che le mance dovessero essere dichiarate ai fini dell’Irpef come le altre componenti della retribuzione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’uomo aveva impugnato gli atti prima davanti alla Commissione tributaria provinciale di Sassari e poi davanti alla Commissione tributaria regionale della Sardegna. Entrambi i giudizi si erano conclusi a favore dell’amministrazione finanziaria, con il riconoscimento della natura imponibile delle somme.
La tesi del lavoratore
Nel ricorso presentato alla Cassazione, il capo portiere aveva sostenuto che il denaro non provenisse dall’albergo, ma fosse versato autonomamente dagli ospiti. La difesa aveva evidenziato che «le mance vengono riscosse direttamente da soggetti terzi, senza alcuna relazione con il datore di lavoro il quale non determina, non riscuote e non interferisce sugli importi».
La Suprema Corte ha però ritenuto irrilevante chi materialmente consegna il denaro. A contare è il rapporto tra l’incasso e l’attività professionale: sono tassabili anche le somme sulle quali il dipendente può fare affidamento, in base all’esperienza comune, pur senza avere la certezza di riceverle.
La domanda di oggi
Le inchieste parlamentari influenzeranno la corsa presidenziale americana del 2028?
Continua a leggere
Regno Unito, Russell Brand resta in carcere dopo il verdetto
La giuria di Southwark ha riconosciuto l’attore responsabile anche di tre violenze sessuali dopo otto ore e mezza
Trump accusa il sistema elettorale Usa dopo la sconfitta
Il presidente ha parlato nello Studio Ovale senza indicare quale consultazione ritenesse manipolata
Cile, pene ridotte a 115 stranieri condannati per droga
L’indagine ha esaminato 150 decreti: in 115 casi il ministero della Giustizia non si è opposto
Kiev e Ryazan colpite dai droni: feriti e incendi
Tre persone sono state ferite nella regione di Dnipropetrovsk, una nell’area russa; colpita anche una raffineria.