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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Targhe polacche, la stretta in arrivo sui 60 mila italiani

Il fenomeno consente di ridurre fino al 70% le spese per i veicoli, ma il nuovo Codice della strada prepara obblighi più severi.

Per circa 60 mila italiani le targhe polacche sono diventate un modo per abbattere il costo di bollo e assicurazione di automobili e motocicli. Il risparmio stimato arriva al 70% della spesa complessiva, ma il sistema è finito nel mirino delle autorità per i casi di intestazione fittizia dei mezzi a società registrate in Polonia.


La scorciatoia rischia di chiudersi

Il meccanismo prevede il trasferimento formale della proprietà dei veicoli a società di diritto polacco, così da poterli utilizzare in Italia con una targa straniera. Sulle piattaforme social circolano anche filmati che spiegano come ottenere questo tipo di immatricolazione e ridurre gli esborsi legati al mezzo.

La pratica ha prodotto conseguenze anche sul fronte dei sinistri. Il registro automobilistico polacco ha quantificato in 8,9 milioni di euro le richieste legate a irregolarità assicurative per veicoli coinvolti in incidenti in Italia. Piotr Zadrozny, presidente del PBUK, ha riferito: «Le richieste di rimborso italiane sono cresciute vertiginosamente, per veicoli che in Polonia non sono mai stati».


Assicurazione italiana per le targhe estere

Il testo iniziale della revisione del Codice della strada introduce un vincolo preciso: i veicoli con targa straniera dovranno avere una copertura assicurativa italiana. La proposta è ora al centro del confronto tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni del settore, chiamate a presentare le proprie osservazioni entro il 13 settembre; la bozza definitiva dovrebbe arrivare entro il 14 ottobre 2026.

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A luglio il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante aveva descritto l’uso irregolare delle targhe straniere come un fenomeno particolarmente diffuso nel Mezzogiorno. Secondo Ferrante, chi utilizza con continuità in Italia un veicolo immatricolato all’estero deve poter essere identificato, disporre di una polizza italiana o riconosciuta nel nostro Paese e provvedere all’immatricolazione oppure all’iscrizione al Reve, il Registro dei veicoli con targa estera.


Nel 2027 previsto il taglio del bollo

Parallelamente alla stretta sulle targhe, il governo ha annunciato una riduzione del bollo per 14,5 milioni tra auto e motocicli. La misura, prevista per il solo 2027, avrebbe un costo annuale complessivo di 2,4 miliardi di euro e dovrebbe essere finanziata attraverso risparmi collegati al Pnrr.

Italia e Polonia stanno intanto lavorando per limitare gli utilizzi elusivi delle targhe polacche. Il taglio fiscale annunciato per una parte dei veicoli italiani si affianca quindi a controlli e nuovi requisiti per chi sceglie di circolare stabilmente nel Paese con un mezzo registrato all’estero.

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