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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Tajani punta sui minerali del Congo: la nuova sfida per l’export

Il governo lavora a un’intesa con la Repubblica Democratica del Congo mentre l’Italia amplia i mercati di riferimento e prepara nuovi strumenti per le imprese

Diversificare gli sbocchi commerciali senza perdere il presidio su Stati Uniti ed Europa: è questa la linea indicata da Antonio Tajani durante l’incontro dedicato all’internazionalizzazione delle imprese. Il ministro degli Esteri ha ricordato le iniziative avviate in India, Asia, Golfo, Africa e Balcani, oltre alle missioni in Argentina e Brasile realizzate con Confindustria dopo l’intesa tra Unione Europea e Mercosur.

L’obiettivo dichiarato è sostenere la crescita delle esportazioni italiane, che nel 2025 hanno raggiunto 643 miliardi di euro. Nei primi sette mesi del 2026 l’incremento è stato del 4,6%, quasi il doppio rispetto alla media europea; il traguardo indicato dal governo è arrivare a 700 miliardi entro il 2027.


Più mercati per ridurre i rischi

«La nostra parola d’ordine è diversificazione», ha affermato Tajani nel messaggio inviato alla conferenza. Il titolare della Farnesina ha spiegato che Washington e i Paesi europei continuano a rappresentare interlocutori centrali, ma che la strategia italiana punta anche sulle aree considerate con maggiore potenziale di sviluppo.

Il ministro ha attribuito al Centro Italia un ruolo importante nel percorso. Nel 2025, infatti, l’area ha registrato una crescita delle esportazioni dell’11,6%, andamento che, secondo Tajani, trova conferma anche nel 2026. Dal mondo produttivo è arrivato l’invito a rafforzare il sostegno alle aziende più piccole: Bianchi, per Confindustria, le ha definite «campioni di export» e ha chiesto di accompagnarle nella partecipazione alle catene del valore internazionali.


Congo, il dossier sulle risorse strategiche

Tra i temi collegati alla politica commerciale c’è quello delle materie prime critiche, considerate essenziali per numerosi comparti industriali. Tajani ha annunciato che l’Italia sta preparando un’intesa politica con la Repubblica Democratica del Congo, Paese africano inserito nel Piano Mattei e dotato di importanti risorse minerarie.

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Il governo ha già sottoscritto decine di accordi sul tema, compresi quelli più recenti con Stati Uniti e Argentina. Secondo il ministro, per la prima volta Roma dispone di una politica estera organica dedicata alle materie prime critiche, con l’intento di garantire alle imprese approvvigionamenti e nuove occasioni di collaborazione internazionale.


Oltre 1.200 aziende a Roma

La tappa romana della conferenza “Obiettivo export: imprese e territori del Centro Italia, verso la Conferenza nazionale dell’export 2026” si è svolta martedì 6 ottobre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. Dopo gli appuntamenti di Torino e Bari, l’iniziativa ha riunito più di 1.200 imprese.

Nel corso della giornata sono stati organizzati oltre 600 colloqui con i responsabili degli uffici commerciali delle ambasciate italiane e con gli specialisti di ICE, SACE, SIMEST e CDP. Il ministero ha inoltre presentato un nuovo strumento digitale collegato al Piano per l’Export, pensato per raccogliere sul cellulare contatti, opportunità e servizi disponibili nei diversi mercati.

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