Sudafrica, la svolta sul debito rafforza il Sud globale
Pretoria mette in pausa l’ingresso pieno nel Paris Club e punta sulla piattaforma che rappresenta gli Stati debitori
La scelta di Pretoria va oltre una semplice questione procedurale: il Sudafrica intende rafforzare il proprio ruolo come voce delle economie emergenti nei negoziati sul debito internazionale. Per ora, quindi, il Paese non procederà verso l’adesione completa al Paris Club, pur mantenendo aperto il confronto con i principali creditori mondiali.
Pretoria sceglie la voce dei debitori
La priorità indicata dal Tesoro sudafricano è il consolidamento dell’impegno nella Global Borrowers' Platform, iniziativa sostenuta dalle Nazioni Unite e orientata alla rappresentanza degli Stati debitori. Attraverso questo organismo, Pretoria sostiene la necessità di modificare l’assetto della finanza internazionale e di dare maggiore spazio alle economie emergenti.
La decisione era stata comunicata al Paris Club a giugno, ma è emersa pubblicamente soltanto in seguito alle risposte fornite dal National Treasury alle domande dei mezzi di informazione. La linea sudafricana si inserisce nella strategia nazionale per ottenere una presenza più significativa del Sud globale nella governance economica internazionale.
Il dialogo con i creditori continua
La sospensione del percorso di adesione non equivale a una rottura. In una nota, il National Treasury ha ribadito che il Sudafrica continuerà a collaborare con il Paris Club e a prendere parte alle trattative internazionali sulla ristrutturazione del debito.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Pretoria resterà inoltre coinvolta nei comitati dei creditori creati all’interno del G20 Common Framework. La posizione adottata viene così presentata come un tentativo di rafforzare il peso negoziale dei Paesi debitori, più che come un allontanamento dagli Stati occidentali creditori.
Un ruolo già attivo nei negoziati
Dal 2022 il Sudafrica disponeva della qualifica di membro potenziale del Paris Club. In questo periodo aveva partecipato ai lavori dedicati alla riorganizzazione del debito sovrano e ai comitati istituiti per affrontare i casi dei Paesi in difficoltà.
Tra gli incarichi ricoperti figura anche la vicepresidenza del Comitato ufficiale dei creditori per lo Zambia, sempre nell’ambito del G20 Common Framework. L’esperienza maturata in questi tavoli consente ora a Pretoria di presentarsi come interlocutore sia dei creditori sia delle economie emergenti che chiedono una revisione dei meccanismi globali di gestione del debito.
Continua a leggere
Dopo la globalizzazione: perché il mondo entra nell’era del «non ordine
Marta Dassù e Edoardo Campanella descrivono un sistema internazionale frammentato, dove Stati, potenze medie e grandi aziende tecnologiche competono senza regole condivise.
Renzi e Conte, il patto dopo le primarie: «Chi vince governa
Il leader di Italia Viva accetta il sostegno al vincitore della sfida nel centrosinistra, ma chiede una linea politica distinta soprattutto sull’Ucraina.
Palermo, maltrattamenti alla moglie: la pena scende a 2 anni e 2 mesi
L’uomo aveva ammesso le proprie responsabilità e avviato un percorso per uscire dalla dipendenza e cambiare comportamento: decisiva la valutazione dei professionisti coinvolti.
Voli, il 30 settembre scatta l’allarme: Ita cancella quasi un collegamento su tre
La protesta di quattro ore dei controllori Enav può modificare il programma dei voli: ecco cosa devono fare i passeggeri e quali tutele sono previste.