Sudafrica, due spiagge vietate dopo la morte di una nuotatrice
Janine Lochreberg è deceduta dopo l’attacco a Orient Beach: le autorità hanno fermato l’accesso al mare e avviato gli accertamenti.
Le autorità di Buffalo City hanno chiuso Orient Beach e la vicina Eastern Beach dopo la morte di una nuotatrice di 65 anni, colpita da uno squalo nelle acque della provincia sudafricana dell’Eastern Cape. Residenti e visitatori sono stati invitati a restare lontani dal mare fino a nuove disposizioni e a rispettare gli avvisi lungo la costa.
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Due spiagge chiuse dopo l’attacco
Il provvedimento è scattato nelle ore successive all’incidente, avvenuto al mattino durante una sessione di nuoto in mare aperto. La donna era insieme ad altre persone quando è stata aggredita; i soccorritori l’hanno riportata sulla spiaggia, dove il personale medico ha tentato senza successo di rianimarla.
La polizia ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La salma è stata consegnata ai servizi di medicina legale, mentre l’amministrazione metropolitana mantiene la chiusura degli arenili in attesa di ulteriori indicazioni sulla sicurezza.
Chi era la vittima
La donna si chiamava Janine Lochreberg. In passato aveva lavorato come radiografa nucleare, oltre a dedicarsi alla musica, e faceva parte della East London Open Water Swimmers Association, realtà attiva nel nuoto in acque libere.
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L’attacco si è verificato quindi durante un’attività condivisa con altri nuotatori, senza che nel testo delle prime ricostruzioni siano emersi ulteriori dettagli sulle circostanze precise dell’avvicinamento dello squalo o sull’animale coinvolto.
Squali, segnalata una nuova distribuzione
Negli ultimi anni biologi marini e ricercatori hanno osservato variazioni nella presenza degli squali lungo il litorale dell’Eastern Cape. Il fenomeno viene collegato a più elementi ambientali e alla pressione esercitata sugli ecosistemi marini, senza che sia stata indicata una causa unica per il singolo episodio.
I dati internazionali mostrano che nel 2025 gli attacchi non provocati registrati nel mondo sono stati 65, contro i 47 dell’anno precedente. Nove casi hanno avuto esito mortale; uno di questi si è verificato in Sudafrica, secondo l’archivio internazionale sugli attacchi di squalo dell’Università della Florida.
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