Starship, il rientro cambia piano: cosa è successo nel Pacifico
SpaceX ha concluso prima del previsto il volo orbitale dopo il rilascio dei 26 satelliti Starlink, rinunciando alle sei orbite inizialmente programmate.
Il primo volo orbitale di Starship si è concluso in anticipo rispetto al programma originale. SpaceX ha scelto di far rientrare il veicolo nell’oceano Pacifico settentrionale dopo un controllo di routine eseguito sul secondo stadio.
La decisione è arrivata quando il carico era già stato completato: tutti i 26 satelliti Starlink trasportati dalla navetta erano infatti stati rilasciati in orbita. Il test ha quindi raggiunto uno degli obiettivi principali, anche se la missione non ha seguito fino in fondo il profilo previsto.
Il carico è stato comunque rilasciato
A bordo di Starship viaggiavano satelliti Starlink autentici, non semplici modelli destinati a una prova tecnica. Il loro rilascio rappresentava uno dei passaggi più rilevanti della missione, pensata anche per verificare il comportamento della navetta dopo l’inserimento orbitale.
Dopo la separazione dei satelliti, il piano prevedeva che Starship completasse sei giri attorno alla Terra. Il volo avrebbe dovuto durare complessivamente circa 10 ore, prima dell’ammaraggio nel Pacifico; il rientro anticipato ha modificato proprio questa parte della sequenza.
Il primo vero test orbitale
Starship è il sistema sviluppato da SpaceX in vista di future missioni verso la Luna e Marte. È composto dal razzo Super Heavy e dalla navetta Ship, una configurazione che nei 13 test precedenti aveva affrontato soltanto traiettorie suborbitali.
Questa missione puntava invece per la prima volta a raggiungere l’orbita, fissata a una quota di 275 chilometri. Il risultato ha segnato dunque un passaggio diverso rispetto alle prove precedenti, pur con una durata ridotta rispetto a quella programmata inizialmente.
Il controllo sul secondo stadio
L’anticipo del rientro è stato deciso da SpaceX dopo una verifica di routine del secondo stadio. Il testo della missione non indica ulteriori dettagli sull’esito del controllo, ma collega a quella procedura la scelta di interrompere in anticipo la fase orbitale.
Il veicolo è infine rientrato nell’area prevista dell’oceano Pacifico settentrionale. La conclusione anticipata è avvenuta quindi dopo il rilascio dell’intero carico, ma prima che Starship potesse completare le sei orbite previste dal programma di volo.
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