1.237notizie oggi
Attualità 2 min di lettura13 ott

Spazio, la sfida è nelle regole: il progetto Luiss per le imprese

Aspera punta a rendere più semplice l’accesso delle aziende italiane ai mercati internazionali senza indebolire i controlli pubblici e gli obblighi dello Stato.

Il progetto Aspera nasce per aiutare le imprese italiane dello spazio a muoversi oltre i confini nazionali senza trasformare le regole in un ostacolo. Aldo Sandulli, coordinatore dell’Osservatorio Lotus, ha richiamato le difficoltà che possono emergere nell’attuazione della normativa approvata di recente.

Anche Alberto Carboni, consulente per il settore aerospaziale del Centro Studi di Confindustria, ha sottolineato la necessità di applicare il nuovo quadro legislativo in modo utile al sistema produttivo. La legge, secondo Carboni, dovrebbe tradursi in un’opportunità concreta per le aziende e non in un ulteriore appesantimento.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


Il diritto cerca un nuovo equilibrio

Per Paola Severino, presidente della Luiss School of Law, la questione centrale riguarda l’adeguamento delle norme alla trasformazione dell’economia spaziale. L’obiettivo indicato è duplice: rendere l’Italia una sede interessante per le attività industriali e, nello stesso tempo, proteggere gli interessi pubblici e gli impegni internazionali del Paese.

Il tema è stato discusso durante l’incontro “L’industria italiana dello spazio tra legge nazionale e discipline straniere”, promosso dalla Luiss. Rappresentanti delle istituzioni, studiosi e aziende hanno esaminato le condizioni necessarie per rafforzare la competitività nazionale e sostenere le strategie commerciali delle imprese.


La legge 89 alla prova dei fatti

Al centro del confronto c’è stata la legge 89, approvata dal Parlamento a giugno 2025. Si tratta del primo intervento organico italiano dedicato all’economia dello spazio. Severino ha definito il provvedimento «equilibrato», ma ha indicato nei decreti attuativi e nella fase applicativa i passaggi decisivi per verificarne l’efficacia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio e partner di Aspera, ha collegato l’urgenza della riflessione normativa alla crescita del comparto. Gli oggetti presenti in orbita, ha ricordato, sono passati da 1.500 a oltre 17mila nell’arco di circa dieci anni: una trasformazione che impone regole chiare, evitando che lo spazio diventi «il Far West».

La disciplina delle autorizzazioni viene considerata necessaria, ma la rapidità del mercato rende indispensabile contenere gli oneri burocratici. Per Ranzo, il punto è conciliare i controlli indispensabili con la possibilità per un settore in forte espansione di continuare a svilupparsi.

Aspera, acronimo di Autorizzazioni spaziali estere e riconoscimenti amministrativi, si inserisce in questo quadro. L’iniziativa è sviluppata dall’Osservatorio Lotus della Luiss insieme ad Avio e mira a facilitare la presenza internazionale delle imprese italiane, affrontando le complessità che possono accompagnare il riconoscimento delle autorizzazioni e l’applicazione delle nuove regole.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere