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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Spagna, la protesta per la casa si ferma nel silenzio delle chiavi

A Madrid la mobilitazione ha raccolto decine o centinaia di migliaia di persone dopo lo stop parlamentare alle nuove misure sugli sfratti.

A Madrid la protesta per il diritto alla casa ha cambiato ritmo: dopo tamburi, slogan e grida, la folla è rimasta in silenzio facendo tintinnare le chiavi degli appartamenti. La manifestazione arriva dopo la bocciatura in Parlamento del decreto del governo di Pedro Sánchez, che conteneva nuove misure sugli sfratti.


Il rumore lascia spazio alle chiavi

Il corteo è stato accompagnato da parole d’ordine come «Case senza gente, gente senza case» e «Sciopero generale, sciopero degli affitti». Poi la piazza si è zittita, trasformando le chiavi nelle mani dei partecipanti nel simbolo della protesta.

Secondo le forze dell’ordine, a Madrid hanno partecipato circa 70mila persone. Gli organizzatori hanno invece fornito una stima molto più alta, arrivando a parlare di 500mila manifestanti: una differenza che restituisce comunque l’ampiezza della mobilitazione.

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La bocciatura accende la mobilitazione

La manifestazione si è svolta dopo il rigetto parlamentare del provvedimento sostenuto dal governo Sánchez. Il decreto avrebbe introdotto nuove disposizioni sul tema degli sfratti, una questione centrale per chi chiede interventi a tutela degli inquilini.

Dalle piazze è arrivato anche un messaggio di fermezza: «Non ci arrenderemo finché non cambieranno le leggi». La mobilitazione, presentata come una nuova ondata degli Indignados, lega così la protesta di strada alla richiesta di modificare il quadro normativo sulla casa.

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