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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Lettonia, il premier sfiora il 35%: ora servono alleati

Andris Kulbergs emerge dagli exit poll, mentre il partito filorusso cresce in un Paese sotto pressione per le recenti incursioni russe.

Il voto in Lettonia si è svolto in un clima segnato dalla tensione con Mosca. Nelle stesse ore in cui circa un milione e mezzo di cittadini erano chiamati a scegliere il nuovo Parlamento, quattro Eurofighter tedeschi hanno sorvegliato lo spazio aereo del Paese dopo le numerose incursioni russe degli ultimi mesi.


Kulbergs avanti, ma senza maggioranza

Gli exit poll indicano una netta affermazione del premier uscente Andris Kulbergs, esponente della linea politica contraria al Cremlino. Al primo ministro viene attribuito il 35% dei consensi, un risultato che lo colloca in posizione nettamente favorevole nella competizione.

Il dato, tuttavia, non basta a garantire da solo la formazione del prossimo governo. Il Parlamento lettone conta 100 seggi e Kulbergs dovrà quindi cercare partner disposti a sostenerlo per ottenere una maggioranza e proseguire l’esperienza di governo.

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La crescita dell’area filorussa

Accanto al successo del premier, gli exit poll segnalano un rafforzamento del partito filorusso. L’incremento dei consensi conferma la presenza di un fronte politico capace di incidere sugli equilibri della nuova assemblea.

Il risultato elettorale assume così un peso particolare per la Lettonia, che ha affrontato la giornata delle urne mentre i caccia tedeschi presidiavano i cieli sopra il Paese. La sicurezza regionale e la ricerca degli alleati parlamentari saranno tra i principali fattori destinati a determinare i prossimi passaggi politici.

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