Casa, la linea di Mazzucato: prima le persone degli investitori
L’economista chiede di considerare l’abitazione un bene comune e di tutelare chi vuole continuare a vivere nel proprio quartiere.
Per Mariana Mazzucato l’abitazione non può essere trattata soltanto come un investimento. L’economista richiama la necessità di rimettere al centro le persone e critica il ruolo dei fondi e della speculazione nel settore.
La casa oltre la logica del profitto
Mazzucato definisce la casa un diritto fondamentale e sostiene che le politiche abitative debbano partire da questa premessa. La sua posizione mette in discussione un modello nel quale l’abitazione viene considerata soprattutto un’attività finanziaria.
L’economista chiede quindi di fermare l’avanzata di fondi e speculatori, indicando nella tutela dell’accesso alla casa una priorità pubblica. Non vengono però forniti, nel testo, dettagli su misure specifiche o strumenti normativi.
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Il diritto di restare nel quartiere
Secondo Mazzucato serve un’impostazione fondata sul bene comune, rivolta direttamente alle esigenze delle persone. Al centro c’è anche la possibilità di non essere costretti a lasciare il proprio quartiere.
La richiesta riguarda dunque non solo la disponibilità di un’abitazione, ma anche la continuità dei legami con il territorio in cui si vive. Per l’economista, il diritto alla casa comprende la possibilità di rimanere nella propria comunità.
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