Sorrento, la svolta sugli appalti non chiude il caso: indagini aperte
Firmato l’accordo tra Prefettura e Comune per rafforzare i controlli su urbanistica, edilizia e affidamenti, mentre la Procura continua a indagare sul sistema di tangenti emerso in città.
Il protocollo appena sottoscritto non mette la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha travolto Sorrento. Al contrario, mentre Comune e Prefettura rafforzano i controlli sugli appalti, la Procura di Torre Annunziata prosegue gli accertamenti sulle irregolarità legate al cosiddetto “Sistema Sorrento”.
Le indagini restano ancora aperte
A ricordarlo è stato il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, secondo cui l’inchiesta non si è arrestata e punta ancora a individuare e rimuovere una situazione di illegalità che, a suo giudizio, non appartiene soltanto al passato. “Auspico che questo protocollo sia un viatico per ripristinare la legalità violata per anni”, ha aggiunto il magistrato.
L’indagine riguarda il sistema di tangenti che, secondo l’accusa, l’ex sindaco Massimo Coppola avrebbe imposto su numerosi appalti prima dell’arresto e dell’avvio del processo. La vicenda ha inciso profondamente sull’immagine di Sorrento, una delle località italiane più conosciute anche a livello internazionale.
Più controlli su gare e convenzioni
L’intesa è stata firmata in sala consiliare dal prefetto di Napoli Michele Di Bari e dal sindaco Corrado Fattorusso. Il documento estende le verifiche antimafia a gare, affidamenti e procedure urbanistiche ed edilizie anche nei casi in cui la legge non le renda obbligatorie.
Durante la conferenza stampa, Di Bari ha anticipato che per una convenzione urbanistica sarà necessario presentare il certificato antimafia. Il prefetto ha definito l’accordo “un protocollo di respiro antimafia, uno spartiacque”, mentre il contenuto completo dovrebbe essere reso noto nei prossimi giorni, con la pubblicazione all’albo pretorio o attraverso altri canali istituzionali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Prefettura e Comune chiedono fiducia
Il prefetto ha spiegato che l’intesa nasce come conseguenza del lavoro della commissione d’accesso e degli accertamenti condotti dalla Procura di Torre Annunziata. Ha inoltre annunciato verifiche mensili sull’applicazione delle nuove regole e ha sottolineato che la legalità non può dipendere soltanto dagli atti amministrativi: “I protocolli vanno accompagnati da un profondo senso civico”.
Fattorusso ha ringraziato la Prefettura e la Procura per avere evidenziato le criticità dell’amministrazione. Il sindaco ha riconosciuto la complessità della situazione ereditata e ha assicurato che l’obiettivo sarà conciliare il rispetto delle norme con le esigenze quotidiane dei cittadini, tutelando il territorio e la trasparenza dell’azione pubblica.
Resta il nodo della relazione riservata
Nel corso dell’incontro il prefetto non ha chiarito se il Ministero dell’Interno renderà pubblica la relazione della commissione d’accesso, come chiesto all’unanimità dal consiglio comunale. Il documento aveva prospettato lo scioglimento del Comune per possibili infiltrazioni criminali.
Di Bari ha precisato che alcune parti della relazione sono già circolate, ma ha ricordato che la consultazione degli atti riservati deve seguire le procedure previste dal codice. Prima della firma si era riunito anche il comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, con la partecipazione dei vertici provinciali di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, oltre al procuratore Fragliasso.
Continua a leggere
Carburanti, il limite di Eni fa la differenza: cosa cambia
Con Tamoil si completa il quadro delle iniziative promosse dai principali marchi, ma soltanto Eni ha fissato una soglia numerica per benzina e gasolio.
Volo Flydubai, Israele vuole il sospettato: il nodo dell’estradizione
Itamar Ben Gvir annuncia una richiesta formale per trasferire in Israele il pilota omanita detenuto in Arabia Saudita dopo il tentato dirottamento.
Slim resta in cima: la classifica dei paperoni latinoamericani
Il magnate messicano guida la graduatoria regionale con 119 miliardi di dollari, mentre Brasile e Messico concentrano il maggior numero di milionari.
Cuba, due anni senza carcere per Anna Bensi e sua madre
La creator e Caridad Silvente dovranno rispettare restrizioni dopo aver pubblicato le immagini di un funzionario del Minint in borghese