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Attualità 1 min di lettura9 ore fa

Soldati e giudici, lo scontro sale: il Quirinale dice no

La norma sull’impiego dei militari si arena al Quirinale, mentre il governo replica alle critiche dei magistrati minorili.

Il confronto tra governo e magistratura torna al centro del dibattito dopo lo stop del Quirinale alla norma dedicata ai soldati. Sullo sfondo resta anche la contrapposizione con i giudici minorili, che hanno definito fallimentari le disposizioni contestate.

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La premier non arretra sui giudici

La presidente del Consiglio ha sostenuto che le norme debbano comunque essere applicate. La sua posizione riporta in primo piano la distanza tra l’esecutivo e i magistrati minorili, che hanno espresso una valutazione nettamente negativa sul loro funzionamento.

Il messaggio della premier si colloca quindi in un clima di crescente confronto istituzionale. Da una parte ci sono le critiche dei giudici, dall’altra la richiesta del governo di dare seguito alle regole approvate.

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Il Quirinale blocca la norma

A rendere più delicato il quadro è l’intervento del Quirinale, che ha fermato la disposizione riguardante i soldati. Il provvedimento non ha quindi superato questo passaggio istituzionale.

Lo stop si intreccia con la nuova tensione tra Palazzo Chigi e magistratura. Le dichiarazioni sulla necessità di applicare le norme e il giudizio negativo dei magistrati minorili alimentano uno scontro destinato a restare aperto.

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