Parigi, la XPeng L03 sfida il traffico senza mani al volante
La berlina cinese affronta strade, semafori e rotonde quasi senza intervento umano, mentre XPeng prepara l’espansione globale della sua guida autonoma.
Tra cantieri, pedoni, biciclette e code, una XPeng L03 attraversa Parigi lasciando al conducente un ruolo quasi simbolico. L’auto mantiene la traiettoria, dosa la velocità, arresta la marcia e riparte senza che l’autista debba impugnare il volante.
L’intervento umano resta necessario soltanto per entrare e uscire dall’area destinata alle prove. Le mani del conducente portoghese rimangono comunque accanto al volante, come richiesto dalle regole europee. Per il resto, la vettura si muove da sola rispettando il limite di 30 chilometri orari fissato nella zona dei test.
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La berlina che osserva e decide
La L03, lunga 4,65 metri e attualmente il modello più compatto di XPeng disponibile in Europa, non monta sensori lidar. Il sistema si affida alle telecamere e ai microprocessori Turing AI progettati internamente dall’azienda cinese per leggere ciò che accade intorno alla vettura.
La risposta della macchina appare progressiva: niente frenate improvvise, accelerazioni aggressive o svolte azzardate. Anche davanti ai semafori il comportamento è ragionato: se il giallo è appena scattato procede, mentre si arresta quando il segnale è attivo già da alcuni istanti. La guida risulta quindi poco spettacolare, ma regolare e prevedibile.
Il salto diretto verso il livello 4
Secondo XPeng, l’elaborazione dei dati consente al veicolo di conservare gli ultimi 30 secondi di ciò che ha rilevato e di anticipare i 6 successivi. Alla base c’è il modello VLA 2.0, una rete neurale multimodale capace di interpretare l’ambiente visivo e scegliere l’azione da compiere.
He Xiaopeng, fondatore e amministratore dell’azienda, sostiene che la guida intelligente possa passare dal livello 2 direttamente al livello 4, evitando il livello 3. La L03 utilizzata a Parigi viene presentata proprio come un esempio di questa impostazione, anche se l’impiego della tecnologia sulle strade europee resta legato alle autorizzazioni previste dalle norme.
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Il piano per il 2027
L’imprenditore ha spiegato che XPeng punta a distribuire nel 2027 la tecnologia NGP, cioè il sistema di pilotaggio assistito basato sulla navigazione, in tutti i principali mercati, compresa l’Europa. Tra la fine del 2028 e il 2029 il software dovrebbe avvicinarsi alle capacità del livello 4.
«Nei prossimi dieci anni sarà l’intelligenza artificiale a incidere più di ogni altro elemento sull’industria automobilistica», ha affermato Xiaopeng durante il vertice automobilistico di Parigi. A suo giudizio, il cambiamento non dipenderà soltanto dalla diffusione delle auto elettriche o dall’arrivo di nuovi costruttori.
Dalla Cina all’Europa
L’adattamento della tecnologia alle strade, alle consuetudini di guida e ai requisiti normativi europei è stato curato dagli ingegneri XPeng del centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera. L’esperienza parigina mostra il risultato di questo lavoro in un contesto complesso, tra traffico urbano, rotonde e attraversamenti.
Xiaopeng ha ricordato che, in Cina, chi compra una XPeng si aspetta sistemi avanzati di assistenza alla guida, mentre in Europa queste funzioni sono ancora meno diffuse. L’azienda dichiara di voler costruire una presenza stabile nel continente e ha già avviato una collaborazione rilevante con il gruppo Volkswagen, con l’obiettivo dichiarato di contribuire allo sviluppo dell’industria automobilistica europea.
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