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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Sinner perde il primato, il ritorno può arrivare nel 2027

L’azzurro chiude il 2026 a 7.950 punti: Australian Open e Masters 1000 non basteranno per superare Zverev

Jannik Sinner non è più il numero uno del tennis mondiale: dal 2 novembre il vertice della classifica Atp è occupato da Sacha Zverev.

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Il cemento può favorire Sinner

La parte sul cemento della stagione 2027 potrebbe offrire all’azzurro l’occasione più favorevole. Nel 2026, infatti, Sinner non ha ottenuto punti su questa superficie e potrà quindi costruire un guadagno pieno nei tornei disputati in quel periodo.

Anche la terra battuta di Parigi avrà un peso rilevante: Zverev dovrà confermare il titolo conquistato, mentre a Sinner sarà sufficiente fare meglio del secondo turno raggiunto nel 2026. Più impegnativo sarà invece Wimbledon, dove l’italiano dovrà difendere 2mila punti.


Il conto dei punti da recuperare

Il sorpasso non dipenderà soltanto dai trofei vinti. Il ranking prende in considerazione i risultati delle ultime 52 settimane, perciò ogni nuovo risultato va valutato insieme ai punti che, nello stesso periodo, vengono cancellati. La data del ritorno al primo posto non è ancora definita: serviranno il programma ufficiale di Sinner e la graduatoria conclusiva del 2026.

Sinner terminerà l’anno con 7.950 punti. Agli Australian Open difenderà gli 800 punti della semifinale del 2026; un successo a Melbourne gli permetterebbe di aggiungerne 1.200 netti, arrivando a 9.150. Un totale che, da solo, con ogni probabilità non sarebbe sufficiente per superare Zverev.

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I tornei decisivi nella rincorsa

Tra marzo e maggio Sinner dovrà confrontarsi con il rendimento della stagione precedente nei Masters 1000. Nel 2026 aveva vinto Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, accumulando 5mila punti: ripetere quei risultati gli consentirebbe di conservarli, senza però aumentare il proprio bottino.

Zverev, al contrario, può ancora raccogliere punti a Parigi, Stoccolma e alle Finals. Il tedesco ha così la possibilità di ampliare il margine prima dell’inizio della rincorsa dell’azzurro, che non disputerà altri tornei validi per la classifica nel 2026.


Il rientro e il cambio di allenatore

L’assenza di Sinner dalle competizioni dura dalla finale di Wimbledon del 12 luglio. Il primo appuntamento previsto è il Six Kings Slam di dicembre a Riyad, in Arabia Saudita, torneo che però non assegna punti Atp e quindi non inciderà sul duello per il vertice.

Per preparare il ritorno, Sinner ha affidato il lavoro tecnico a Norman dopo la separazione da Cahill. Con il precedente allenatore aveva conquistato i principali successi della sua carriera; Norman aveva invece seguito Wawrinka nei tre trionfi ottenuti nell’era dei Big Four. Il passaggio di consegne arriva dopo 29 settimane consecutive al comando e porta a 95 il numero totale di settimane trascorse da Sinner in vetta, il decimo dato più alto nella storia del tennis.

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