Kallas: il trauma della Brexit complica il ritorno nell'Ue
L'Alta rappresentante europea prevede trattative complesse, ma chiede di rafforzare i rapporti tra Londra e Bruxelles.
Kaja Kallas ha avvertito che un eventuale ritorno del Regno Unito nell'Unione europea sarebbe preceduto da trattative difficili. L'Alta rappresentante dell'Ue ne ha parlato lunedì a Bruxelles durante l'incontro con il ministro della Difesa britannico Wes Streeting.
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I dubbi sui negoziati
Secondo Kallas, il percorso dipenderebbe dagli accordi possibili e soprattutto dalla volontà dei cittadini britannici. La responsabile della politica estera europea ha però precisato che non si è ancora arrivati alla fase di un negoziato per il rientro di Londra.
A rendere più complesso un eventuale confronto ci sarebbe anche il peso lasciato dalla Brexit tra gli Stati membri. «Molte persone sono rimaste traumatizzate dalla Brexit; di conseguenza, eventuali negoziati saranno difficili», ha detto Kallas durante l'incontro.
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Rapporti più stretti con Londra
L'Alta rappresentante ha comunque separato l'ipotesi di un rientro nell'Ue dalla necessità, già condivisa, di migliorare i rapporti tra le due parti. Regno Unito e Unione europea, ha spiegato, puntano a una cooperazione più stretta.
«Siamo molto vicini e, quando lavoriamo insieme, siamo più forti», ha aggiunto Kallas. La dichiarazione è arrivata al termine del colloquio con Streeting, incentrato sui rapporti tra Londra e Bruxelles.
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