Ferrari, il no ad Antonelli consegna il talento alla Mercedes
Nel 2017 Maranello rinunciò al giovane bolognese: Wolff lo seguì investendo circa 10 milioni nel suo percorso.
Luca Cordero di Montezemolo ha detto di rammaricarsi per non aver visto Kimi Antonelli al volante della Ferrari e si è augurato di poterlo vedere sulla Rossa tra qualche anno. L’ex presidente del Cavallino ha invitato a non caricare il campione di troppe aspettative, sottolineandone però le qualità eccezionali.
Andrea Kimi Antonelli è diventato campione del mondo di Formula 1 con la Mercedes, mentre la Ferrari aveva già rinunciato a lui nel 2017. Il pilota bolognese è così diventato il primo italiano a conquistare il titolo 73 anni dopo Alberto Ascari.
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La scelta della Mercedes
Il percorso di Antonelli con la scuderia tedesca è iniziato quando aveva appena 13 anni. Toto Wolff lo aveva individuato molto presto e ha costruito intorno a lui un programma di crescita durato nove anni, con un investimento complessivo vicino ai 10 milioni di euro.
Nel 2025 Antonelli ha preso il posto di Lewis Hamilton alla Mercedes. Il britannico, passato alla Ferrari, ha poi celebrato il successo del giovane pilota sollevandolo sulle spalle. La scena ha rappresentato il passaggio tra il campione che aveva lasciato Brackley e il ragazzo scelto per raccoglierne l'eredità.
Il rifiuto di Maranello
La Ferrari aveva avuto l'opportunità di puntare su Antonelli già nel 2017. Massimo Rivola, allora alla guida dell'Accademia Ferrari, aveva segnalato ai vertici il talento di un bambino di 11 anni cresciuto sui kart e molto legato all'ambiente di Maranello.
Il giovane era stato invitato a provare il simulatore della scuderia e i risultati avevano convinto gli osservatori. L'ingresso nel programma sembrava vicino, ma la Ferrari decise di non procedere: la struttura non era ancora organizzata per accompagnare un pilota così piccolo lungo un progetto pluriennale.
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Le spiegazioni di Arrivabene
Maurizio Arrivabene, all'epoca responsabile della squadra, ha ricondotto la scelta soprattutto a un limite organizzativo. Secondo la sua ricostruzione, Maranello non disponeva degli strumenti necessari per seguire correttamente un bambino in una fase tanto precoce della carriera.
La stessa difficoltà, ha spiegato Arrivabene, avrebbe potuto incidere anche sul percorso di Charles Leclerc. La Ferrari non riuscì quindi a trattenere Antonelli quando ne ebbe l'occasione e, nel 2024, preferì puntare sull'esperienza di Hamilton invece che sul giovane bolognese, ancora senza un accordo con la Mercedes.
Il titolo senza la Ferrari
Antonelli ha conquistato il mondiale dopo aver già attirato l'attenzione nel 2025, quando correva pur non avendo ancora la patente. Il titolo è arrivato dunque al volante di una Mercedes, non della Ferrari con cui aveva avuto il primo contatto da giovanissimo.
A distanza di anni, la decisione del 2017 appare come l'origine di due percorsi opposti: la Mercedes ha accompagnato Antonelli fino al successo iridato, mentre il pilota che sognava di correre accanto a Hamilton è diventato il suo compagno di squadra e poi il vincitore celebrato dal sette volte campione del mondo.
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