Simone Biles rompe il silenzio: due diagnosi e una lunga cura
La ginnasta americana ha raccontato i problemi alla pelle comparsi prima di Parigi 2024 e il ricovero arrivato durante l’estate.
Per mesi Simone Biles ha nascosto il disagio dietro le immagini degli eventi pubblici e delle apparizioni televisive. La campionessa statunitense ha poi scelto di spiegare che cosa si celava dietro la desquamazione comparsa sulle braccia e sul cuoio capelluto, un problema diventato più pesante proprio dopo le Olimpiadi di Parigi.
La diagnosi dopo i primi segnali
I disturbi erano iniziati prima dei Giochi. Biles ha raccontato di aver notato una perdita evidente di pelle sulle braccia e sulla testa, fino a ricevere due diagnosi: eczema agli arti superiori e dermatite seborroica sul cuoio capelluto.
Durante l’estate la situazione ha richiesto anche un ricovero in ospedale. L’intervento degli specialisti ha consentito di contenere il problema, ma la ginnasta deve ancora proseguire il trattamento attraverso l’uso di prodotti specifici.
Il periodo più difficile dopo Parigi
Secondo Biles, il momento più delicato è arrivato dopo le gare olimpiche. Gli impegni pubblici, gli eventi e le numerose presenze in televisione hanno sottoposto la pelle a ulteriore stress, aggravando una condizione che già la preoccupava.
“Quello è stato il momento in cui ho capito che la situazione era arrivata al punto peggiore, ma provavo anche vergogna e imbarazzo nel chiedere aiuto”, ha spiegato la campionessa, sei volte iridata nel concorso generale individuale.
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La scelta di raccontare tutto
All’inizio di giugno Biles aveva pubblicato sui social un’immagine del braccio destro, con tre braccialetti medici, insieme alla schermata di un dispositivo per il controllo della frequenza cardiaca. Nel messaggio aveva scritto di non essere abituata a condividere questioni personali e aveva accennato al rischio di morire, promettendo di chiarire la vicenda in un secondo momento.
A distanza di mesi ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza in un’intervista. “Adesso sto meglio. Il percorso da completare è ancora lungo, però le mie condizioni sono decisamente migliorate rispetto a qualche mese fa”, ha detto, spiegando di aver parlato anche per evitare interpretazioni sulle sue fotografie: eventuali ingrandimenti, secondo lei, avrebbero potuto far notare qualcosa di insolito.
Nel frattempo, la ginnasta aveva riferito anche del furto della sua Porsche. Tre uomini incappucciati si erano introdotti nella sua abitazione e avevano portato via l’auto, un episodio avvenuto negli stessi giorni in cui Biles stava affrontando la fase più complessa del problema cutaneo.
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