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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Siher torna libero: la gip non vede istigazione alla violenza

La decisione ridimensiona la lettura della Procura antiterrorismo sui messaggi dell’attivista favorevole alla Palestina contestati

Siher è stato rimesso in libertà dalla giudice per le indagini preliminari. L’ordinanza ha escluso che le sue dichiarazioni contenessero incitamenti alla violenza, pur riconoscendo la durezza dei toni usati contro il governo.

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Le ragioni della scarcerazione

La gip ha respinto l’impostazione della Procura antiterrorismo, che aveva attribuito rilievo penale ai contenuti contestati all’attivista pro-Pal. Secondo la giudice, le espressioni esaminate possono risultare offensive e volgari, ma non raggiungono la soglia dell’invito a compiere azioni violente.

La valutazione è contenuta nelle motivazioni del provvedimento con cui Siher ha lasciato il carcere. Il punto centrale dell’ordinanza riguarda quindi la distinzione tra una critica aspra alle istituzioni e un messaggio diretto a provocare condotte aggressive.

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La valutazione sui messaggi

Nel ricostruire il contenuto delle dichiarazioni, la gip ha considerato il linguaggio impiegato particolarmente duro. Tuttavia, dalla lettura complessiva dei messaggi non sarebbero emersi richiami espliciti alla violenza né indicazioni rivolte ad altri per spingerli ad agire.

La decisione non nega il carattere acceso delle critiche rivolte al governo. Stabilisce però che quei toni, da soli, non bastano a sostenere l’accusa formulata dalla Procura antiterrorismo e hanno portato alla liberazione dell’attivista.

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