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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Meloni attacca la gip: «Vergognosa» la scarcerazione di Siher

La presidente critica il provvedimento milanese dopo il fermo del ricercatore, indicato come gestore del canale Telegram Movimento 17 ottobre.

Giorgia Meloni ha contestato la decisione della gip di Milano Tiziana Landoni, che non ha convalidato il fermo di Youssef Siher e ne ha disposto la scarcerazione. Il ricercatore, 30 anni, era stato fermato nella notte di sabato perché ritenuto l’amministratore del canale Telegram «Movimento 17 ottobre».

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Le accuse della presidente

In un video pubblicato sui social, la presidente del Consiglio ha collegato il provvedimento alle tensioni che avevano coinvolto carabinieri e poliziotti. Secondo Meloni, la decisione della giudice rappresenta un’offesa al lavoro delle forze dell’ordine, degli investigatori e del Ministero degli interni.

«Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del Ministero degli interni», ha affermato la premier. A suo giudizio, la scelta della gip penalizza anche chi cerca di proteggere cittadini, attività commerciali e città dal rischio di nuove devastazioni.

Meloni ha poi messo in dubbio la capacità dello Stato di tutelare le persone che rispettano le regole davanti a decisioni giudiziarie di questo tipo. «Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura», ha detto nel filmato.

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Il fermo di Youssef Siher

Siher era stato fermato dopo l’apertura del canale «Movimento 17 ottobre», comparso due giorni dopo saccheggi e danneggiamenti avvenuti a Milano. Gli investigatori lo consideravano il gestore della pagina e lo avevano collegato ai contenuti diffusi attraverso Telegram.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha sostenuto che il canale avrebbe incitato all’organizzazione delle manifestazioni poi sfociate nella devastazione di diversi esercizi commerciali milanesi. Da qui la sua presa di posizione contro la mancata convalida del fermo.

«Considero vergognosa la decisione della gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher», ha dichiarato Meloni, ribadendo che l’uomo era accusato di gestire la pagina Telegram. La giudice Tiziana Landoni ha però disposto la sua liberazione dopo aver esaminato il caso.

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