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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Sicilia, 15 milioni per i tir restano ancora bloccati

Il decreto attuativo attende i pareri dell’Ars, mentre il termine per chiedere il contributo è fissato al 30 novembre.

Le imprese siciliane di autotrasporto non possono ancora presentare la richiesta per i ristori sul gasolio: l’avviso regionale non è stato pubblicato e il termine resta fissato al 30 novembre.

La Federazione italiana autotrasportatori professionali ha chiesto alla Regione di accelerare l’iter e di rinviare la scadenza, così da evitare che i 15 milioni destinati al comparto rimangano inutilizzati.

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I pareri ancora mancanti

Il provvedimento attuativo è pronto, secondo la Federazione, ma non può essere adottato senza il passaggio nelle commissioni legislative dell’Assemblea regionale siciliana. Devono esprimersi la II commissione Bilancio e la IV commissione Ambiente, territorio e mobilità, che non hanno ancora calendarizzato le sedute.

Il contributo nasce dall’articolo 16 della legge regionale 13 del 28 maggio 2026. La norma ha previsto complessivamente 30 milioni contro l’aumento dei carburanti: 15 milioni per l’autotrasporto conto terzi, 10 milioni per il settore agricolo e 5 milioni per la pesca.


Come viene calcolato il ristoro

L’aiuto copre il 70% dell’incremento sostenuto per il gasolio acquistato dal primo marzo al 31 dicembre. Il calcolo si basa sulla differenza tra il prezzo effettivamente pagato e la media nazionale registrata nel febbraio 2026.

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Per ogni impresa, la prima quota fino a 50mila euro può rientrare nel regime di aiuti definito dalla Regione «super de minimis». Per gli importi eccedenti è invece necessaria l’autorizzazione della Commissione europea.


La richiesta di spostare la scadenza

Il 25 settembre la Regione aveva comunicato di aver raggiunto un’intesa sul testo. Dieci giorni prima, l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò aveva indicato la pubblicazione del decreto «entro la fine della settimana»; il 23 settembre, durante un incontro con le associazioni, aveva poi assicurato che l’amministrazione puntava a distribuire l’intera dotazione di 15 milioni.

La data del 30 novembre non è stabilita dalla legge, ma è stata scelta dalla Regione. La Fiap chiede quindi di collegarla all’effettiva apertura dell’avviso, perché oggi il termine per le domande arriva prima della conclusione del periodo di spesa agevolabile.

Oltre ai tempi dell’istruttoria regionale, pesa il passaggio europeo: il quadro comunitario sugli aiuti scade alla fine dell’anno. Ogni ulteriore ritardo riduce lo spazio disponibile per completare entrambe le procedure.

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