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Attualità 2 min di lettura6 ore fa

Sgarbi, ore delicate al Gemelli: il dolore della figlia e il quadro clinico

Evelina ha raggiunto il padre in ospedale dopo il ricovero per insufficienza respiratoria: il bollettino parla di condizioni gravi, ma senza peggioramenti al momento.

«Sono sconvolta»: sono le parole con cui Evelina Sgarbi ha raccontato la visita al padre, ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. La figlia ha riferito di averlo visto in una situazione di sofferenza estrema, un’immagine che, ha spiegato, l’ha profondamente segnata.

La donna ha inoltre sostenuto che le sue precedenti richieste di aiuto non sarebbero state ascoltate. Secondo la sua ricostruzione, Vittorio Sgarbi sarebbe stato sottoposto per tutta l’estate a stress e impegni non compatibili con un organismo già compromesso da diverse patologie.


Un quadro di salute già fragile

Il critico d’arte, 74 anni, aveva già affrontato un ricovero al Gemelli nel marzo dello scorso anno. In quell’occasione la causa era stata una grave sindrome depressiva, accompagnata da lunghi periodi di isolamento, da un forte dimagrimento e dal rifiuto del cibo.

Nonostante le difficoltà, Sgarbi aveva mantenuto alcuni appuntamenti pubblici. A maggio era comparso a Ferrara per le celebrazioni dei 150 anni del Corriere della Sera; a luglio aveva partecipato a un incontro de La Milanesiana a Bergamo, mentre ad agosto era stato a Rovereto per occuparsi del museo Mart, di cui è presidente.


Le condizioni restano critiche

Il ricovero è scattato mercoledì sera, dopo un episodio di insufficienza respiratoria. L’aggiornamento diffuso in serata, firmato dal professor Massimo Antonelli, descrive condizioni «critiche ma stabili»: il quadro resta quindi serio, senza che sia stato segnalato un ulteriore peggioramento.

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La situazione viene monitorata nel reparto di terapia intensiva del policlinico romano. Le prossime ore saranno necessarie per verificare l’evoluzione clinica e capire se emergeranno segnali di miglioramento.


La figlia accanto al padre

Evelina Sgarbi è arrivata al Gemelli nel pomeriggio di giovedì, appena appresa la notizia del ricovero. Ha potuto vedere il padre per alcuni minuti all’interno della rianimazione, prima di lasciare l’ospedale accompagnata dal suo legale, Lorenzo Iacobbi.

L’avvocato ha spiegato che la donna ha raggiunto Roma per stargli vicino e ha auspicato un miglioramento nelle ore successive. Ha anche ricordato che da oltre un anno la figlia chiede che venga protetta la persona di Sgarbi, distinguendola dal personaggio pubblico.

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