Settembre spinge le due ruote: il dato che riaccende le moto
Il mercato italiano cresce del 7,86% nel mese, mentre scooter, veicoli elettrici e quadricicli segnano gli aumenti più consistenti
Il mercato italiano delle due ruote a motore archivia settembre 2026 con 33.061 immatricolazioni e un incremento del 7,86% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il risultato arriva in una fase segnata dall’inflazione più alta dell’anno e dall’aumento dei costi per carburanti e consumi, ma conferma il buon andamento del comparto.
Scooter ancora davanti a tutti
A trainare il bilancio mensile sono soprattutto gli scooter, saliti dell’11,21%. La domanda si concentra in particolare sulle cilindrate più contenute, considerate più accessibili in un momento economico complesso. Secondo Mariano Roman, presidente di ANCMA, gli scooter hanno già oltrepassato i volumi di vendita raggiunti nel novembre 2025.
Le moto hanno invece registrato una crescita più moderata, pari all’1,64%, ma il dato interrompe due mesi consecutivi di arretramento. Roman sottolinea che questi veicoli continuano a rappresentare, oltre alla mobilità, anche una scelta legata alla passione e al desiderio di libertà. I ciclomotori completano il quadro con un aumento del 12,99%.
Il 2026 resta in territorio positivo
Il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno evidenzia 324.911 mezzi immessi in circolazione, il 10,87% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli scooter raggiungono quota 192.668 unità, con un progresso del 15%, mentre le moto arrivano a 120.364 immatricolazioni e crescono del 4,71%.
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Per i ciclomotori il bilancio annuale indica 11.879 unità, pari a un aumento del 10,55%. La combinazione di questi risultati mantiene il mercato complessivo delle due ruote su livelli favorevoli, nonostante il contesto caratterizzato dal caro carburanti e dal maggiore costo della vita.
Elettrico e quadricicli accelerano
Particolarmente rilevante è la performance dei veicoli a zero emissioni, che a settembre hanno totalizzato 1.208 unità, con una crescita del 48,04%. Nei primi nove mesi del 2026 il comparto ha raggiunto 8.524 mezzi, aumentando del 24,66% rispetto al 2025.
Segnali di ripresa arrivano anche dai quadricicli, dopo le difficoltà emerse nella prima parte dell’anno. A settembre sono stati registrati 1.875 veicoli, con un balzo del 47,52%, il risultato mensile più alto del 2026 per questo segmento. Il totale annuale del comparto torna così vicino alla parità, con 13.244 unità e una variazione positiva dello 0,08%.
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