Sette ragazzi su dieci fanno sport: la nuova routine degli adolescenti
Per molti adolescenti italiani mangiare bene e muoversi non sono più aspetti secondari della quotidianità.
Per molti adolescenti italiani mangiare bene e muoversi non sono più aspetti secondari della quotidianità. La ricerca realizzata da Skuola.net su 1.700 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione di venerdì 16 ottobre, fotografa una generazione attenta alla salute, ma non del tutto distante da snack e pasti veloci.
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Lo sport entra nella routine
L’attività fisica rappresenta una consuetudine stabile per il 71% degli intervistati. Il 37% si allena una o due volte alla settimana, mentre il 25% svolge da tre a quattro sessioni; un ulteriore 9% supera le cinque sedute settimanali.
Il dato si inserisce in un quadro più ampio, nel quale i giovani dichiarano di attribuire maggiore importanza all’equilibrio tra alimentazione e movimento. La ricerca ridimensiona così l’immagine degli adolescenti trascorsi soltanto tra divano, telefono e cibo poco salutare.
A tavola cresce la consapevolezza
La maggioranza dei ragazzi segue un’alimentazione onnivora: è la scelta dell’83% del campione. Il 9% si definisce flexitariano, quindi limita occasionalmente carne e altri prodotti animali; il 3% è vegetariano, l’1% vegano e il 2% segue un regime specifico per ragioni mediche o legate allo sport. Un altro 2% esclude soltanto la carne e consuma pesce.
Sei adolescenti su dieci dichiarano inoltre di controllare la provenienza e le informazioni nutrizionali degli alimenti. Per il 44% la qualità coincide soprattutto con una quantità contenuta, o con l’assenza, di conservanti e additivi; contano anche il gusto naturale, ingredienti semplici e attenzione alla sostenibilità.
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Fast food ancora presente
L’interesse per la composizione dei cibi non elimina del tutto le abitudini meno salutari. Il 12% afferma di non consumare mai fast food o prodotti confezionati, mentre il 29% li mangia una o due volte al mese. All’opposto, il 23% porta in tavola alimenti ultra-processati ogni giorno e il 36% li consuma più volte nell’arco della settimana.
Anche gli spuntini mostrano preferenze diverse. Le merendine dolci sono indicate dal 34% dei partecipanti, mentre il 23% sceglie alternative come frutta, yogurt oppure pane e marmellata. Una quota più ridotta punta invece su patatine fritte e panini con affettati.
Il pasto resta un momento condiviso
Per circa metà del campione pranzo e cena conservano una struttura precisa: si mangia seduti, in orari regolari e possibilmente insieme ad altre persone. Il pasto mantiene quindi una dimensione organizzata e conviviale.
Gli altri ragazzi mostrano comportamenti più irregolari. Alcuni consumano il cibo rapidamente per dedicarsi subito ad altro, altri svolgono più attività contemporaneamente; c’è infine chi salta i pasti o mangia senza seguire orari stabiliti.
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