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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Serbia, il sorpasso degli studenti è possibile: cosa dicono i numeri

Le rilevazioni divergono sul possibile vincitore, ma convergono su un dato: alle urne potrebbe presentarsi oltre il 60% degli elettori

La media elaborata da PolitPro assegna ad Aleksandar Vučić un margine di circa 2,6 punti sulla Lista Studentesca. Nella proiezione più recente, la formazione al potere arriverebbe a 135 seggi su 250, una soglia sufficiente per conservare il controllo dell’Assemblea.

Il quadro resta tuttavia tutt’altro che definito. Le rilevazioni disponibili restituiscono risultati molto distanti e, in alcuni casi, collocano gli studenti davanti alla coalizione legata al presidente serbo.

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Le proiezioni dividono il Paese

Secondo Birodi, istituto indipendente, la Lista Studentesca raccoglierebbe il 48,5% dei consensi, con una stima compresa tra il 45,9% e il 51,1%. Serbia Unita si fermerebbe invece al 38,6%, all’interno di una forchetta tra il 36,3% e il 40,9%.

Anche Crta, organizzazione non governativa impegnata sulla trasparenza democratica e attiva nella rilevazione del consenso, vede gli studenti in vantaggio: 44,9% contro il 35,7% attribuito a Ujedinjena Srbija di Vučić. Una lettura diversa arriva da Nspm, istituto indipendente di orientamento conservatore, che a fine settembre indicava la Lista Studentesca al 44,4% e Serbia Unita al 41,7%.

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Affluenza record e sfida aperta

Faktor Plus, considerato vicino all’esecutivo, propone invece uno scenario favorevole alla lista guidata dal Partito Progressista: 48,6% per Aleksandar Vučić-Serbia Unita e 37,1% per la formazione degli studenti. Lo stesso istituto riconosce comunque una crescita del movimento nato nelle università.

Al di là delle differenze tra gli istituti, un elemento ricorre in tutte le stime: la partecipazione potrebbe superare il 60%. Un livello simile non si registrerebbe in Serbia da almeno vent’anni e, secondo diversi analisti, rifletterebbe la capacità del movimento studentesco di portare gli elettori ai seggi.

Le elezioni parlamentari anticipate sono fissate per domenica. Nessuna delle due principali liste, stando ai sondaggi, appare però certa di conquistare da sola la maggioranza assoluta dei voti e dei seggi: il risultato potrebbe quindi lasciare aperti gli equilibri successivi al voto.

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