852notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura23 min fa

Cpi, il premio che sfida Trump: Sacharov 2026 ai giudici dell’Aia

Il Parlamento europeo assegna il riconoscimento alla Corte penale internazionale, colpita dalle sanzioni statunitensi e chiamata a perseguire i crimini più gravi.

Le sanzioni adottate dall’amministrazione di Donald Trump contro la Corte penale internazionale hanno dato al Premio Sacharov 2026 un forte significato politico. Il Parlamento europeo ha scelto di premiare proprio l’istituzione con sede all’Aia, sottolineando la necessità di proteggere l’autonomia dei magistrati che indagano sui crimini internazionali.

La decisione è stata presa questa mattina a Strasburgo dalla Conferenza dei Presidenti, composta dal presidente dell’assemblea e dai rappresentanti dei gruppi politici. Il riconoscimento arriva dopo che Washington aveva già colpito alcuni giudici e procuratori e aveva poi esteso le misure restrittive all’intera Corte, mettendone a rischio le risorse operative.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Un segnale contro le pressioni politiche

Roberta Metsola ha spiegato che l’Unione europea considera il diritto internazionale uno dei propri principi fondativi. Secondo la presidente del Parlamento europeo, il premio valorizza il lavoro di chi cerca giustizia per le vittime mediante inchieste, procedimenti e dibattimenti, attività che devono restare libere da interferenze esterne.

La candidatura era stata presentata dal gruppo dei Socialisti come esempio di opposizione alle guerre sostenute dall’amministrazione americana. L’assegnazione è stata comunicata il 9 ottobre, dopo il Premio Nobel per la Pace 2026 attribuito alla giurista sudafricana Navi Pillay, già magistrata della Cpi e autrice di un’accusa formale contro Israele per genocidio a Gaza.

La Corte ha inoltre emesso mandati di arresto per Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, rispettivamente primo ministro israeliano ed ex ministro della difesa, con contestazioni relative a crimini di guerra e contro l’umanità. Le iniziative giudiziarie hanno contribuito a rendere ancora più acceso lo scontro con i governi contrari all’azione dell’istituzione.


Gli altri candidati al riconoscimento

In finale erano arrivati anche Tundu Lissu, avvocato e dirigente politico tanzaniano impegnato nella difesa dei diritti umani e perseguitato per ragioni politiche. L’altro piazzamento comprendeva Taraneh e Romina Rahimi, indicate come rappresentanti delle persone colpite dalla repressione del regime islamico iraniano.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il premio, dunque, non riguarda soltanto una singola vicenda nazionale. La scelta dell’Eurocamera riunisce la difesa delle libertà fondamentali, la tutela degli oppositori e il contrasto all’impunità in un quadro internazionale segnato da conflitti e accuse reciproche.


Che cosa fa la Corte dell’Aia

La Corte penale internazionale si occupa degli individui sospettati dei reati ritenuti più gravi per la comunità mondiale: genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e aggressione. Il suo compito è attribuire responsabilità personali e contribuire a impedire che violenze di questo tipo restino senza conseguenze o si ripetano.

Prevista dallo Statuto di Roma, è il primo tribunale permanente con competenza penale internazionale. Interviene come giudice di ultima istanza e completa, senza sostituirli automaticamente, il lavoro degli organi giudiziari dei singoli Stati.


Un premio da 50mila euro

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è nato nel 1988, quando fu assegnato a Nelson Mandela e Anatolij Marčenko. L’Unione europea lo considera il proprio massimo riconoscimento per chi difende i diritti umani e lo assegna a persone, gruppi o organizzazioni distintisi in modo eccezionale nella tutela della libertà di pensiero.

Al vincitore il Parlamento europeo destina ogni anno 50mila euro. Le candidature possono essere avanzate anche dai singoli deputati. Gaetano Pedullà, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, ha letto la scelta come un messaggio rivolto ai governi più potenti: a suo giudizio, l’assegnazione alla Corte ribadisce che i procedimenti giudiziari devono proseguire senza riguardi per chi occupa posizioni di vertice e rappresenta una dura risposta a Trump.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere