745notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura24 min fa

Corte penale, il Parlamento europeo sfida Trump: perché il premio conta

Brando Benifei difende la scelta dell’Eurocamera e critica l’avvicinamento di Washington a Mosca, giudicato dannoso per la giustizia internazionale.

Il riconoscimento del premio Sakharov alla Corte penale internazionale assume un significato politico preciso: secondo Brando Benifei, il Parlamento europeo ha scelto di difendere l’autonomia della giustizia globale proprio mentre l’amministrazione Trump esercita pressioni sull’istituzione. L’eurodeputato del Partito democratico, esponente di S&D e presidente della delegazione dell’Eurocamera per i rapporti con gli Stati Uniti, considera la decisione un segnale rivolto anche ai governi europei.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Il premio come risposta a Trump

Benifei ritiene che l’assegnazione rappresenti una presa di posizione più netta rispetto a quella mostrata finora da diversi governi e dalla Commissione europea. «Con il premio Sakharov alla Corte penale internazionale, il Parlamento europeo dà una grande prova di coraggio e dignità», ha dichiarato all’Adnkronos.

A suo giudizio, il messaggio centrale è che nelle relazioni tra Stati debba prevalere il diritto, non la pressione esercitata dalla politica. La scelta arriva mentre Washington tenta, secondo l’eurodeputato, di ridurre l’autonomia della Corte e di colpirne l’indipendenza, anche attraverso iniziative rivolte ai funzionari dell’istituzione e ai Paesi che vi aderiscono.


Rapporti transatlantici senza previsioni

Il riconoscimento potrebbe aggiungere tensione ai rapporti già delicati tra Unione europea e Stati Uniti, ma Benifei invita a non formulare ipotesi sulle prossime mosse della Casa Bianca. La linea di Donald Trump, sostiene, appare condizionata dalla necessità di reagire agli errori accumulati in campo economico, commerciale, politico e diplomatico, anche in vista delle elezioni di metà mandato.

Per questo, secondo l’eurodeputato, è difficile individuare una strategia americana stabile. Più che seguire un disegno coerente, l’agenda presidenziale sembrerebbe rispondere alle difficoltà interne e al timore di un risultato elettorale sfavorevole.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


La svolta verso Mosca nel mirino

Benifei critica inoltre la decisione di Washington di sospendere le sanzioni previste dal Graham Act, così da consentire l’acquisto di idrocarburi russi. L’avvicinamento a Mosca viene definito dall’eurodeputato una scelta miope e grave, perché rischierebbe di fornire risorse indirette alla macchina militare di Vladimir Putin senza produrre vantaggi significativi per gli automobilisti statunitensi.

La contrarietà, sottolinea, non arriverebbe soltanto dal Partito democratico: anche una parte consistente dei repubblicani avrebbe espresso opposizione. Nel quadro delineato da Benifei, il mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro Putin per presunti crimini di guerra legati alla deportazione e al trasferimento illegale di bambini ucraini conferma il ruolo dell’istituzione.


I procedimenti che spiegano la scelta

Tra gli altri provvedimenti citati figurano quelli riguardanti Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, oltre a esponenti della leadership di Hamas, accusati di presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza. Per Benifei, questi procedimenti mostrano quanto sia necessario proteggere la Corte da interferenze esterne.

«Il mandato d’arresto emesso dalla Cpi nei confronti di Putin e quelli nei confronti di Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, nonché verso la leadership di Hamas, dimostrano quanto sia fondamentale garantire l’indipendenza della giustizia internazionale», ha concluso l’eurodeputato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere