511notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura22 min fa

Sanzioni Usa e guerre: il premio Sacharov 2026 va all’Aia

Il Parlamento europeo premia la Corte penale internazionale e i suoi giudici, indicati dai Socialisti come simbolo della resistenza ai conflitti dell’amministrazione Trump.

La Corte penale internazionale riceverà il premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero insieme ai suoi giudici. La decisione del Parlamento europeo arriva mentre l’istituzione con sede all’Aia è sottoposta alle sanzioni adottate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il riconoscimento assegna così un forte valore politico al lavoro della Corte e alla sua difesa del diritto internazionale. La candidatura era stata proposta dal gruppo dei Socialisti al Parlamento europeo, che ha indicato l’organo giudiziario come un simbolo della resistenza alle guerre legate all’amministrazione americana.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


La Corte al centro del riconoscimento

Il premio Sacharov, intitolato all’ex dissidente Andrej Sakharov, viene attribuito per il 2026 alla Corte penale internazionale e ai magistrati che ne fanno parte. L’organismo, istituito per giudicare i più gravi crimini internazionali, ha la propria sede all’Aia.

La scelta arriva in una fase delicata per l’istituzione, colpita dalle misure restrittive volute da Donald Trump. Il Parlamento europeo ha quindi posto l’accento sulla funzione della Corte e sul suo ruolo come presidio di fronte ai conflitti e alle pressioni politiche.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Esclusi gli altri candidati

La selezione della Corte ha lasciato fuori gli altri nomi entrati nella competizione per il riconoscimento. Tra questi figurava Tundu Lissu, difensore dei diritti umani in Tanzania, sostenuto dal Partito popolare europeo e dai Conservatori e Riformisti europei.

A prevalere è stata invece la candidatura presentata dai Socialisti. Il gruppo l’ha descritta come un segnale di sostegno alla Corte penale internazionale, proprio nel momento in cui le sanzioni statunitensi ne hanno messo sotto pressione l’attività.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere