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Attualità 2 min di lettura26 min fa

Bottiglie di plastica, cambia l’etichetta: cosa dovranno scrivere i colossi

Coca-Cola, Nestlé e Danone correggeranno le indicazioni sul riciclo per evitare messaggi ambigui sulla composizione e sul possibile riutilizzo delle bottiglie.

Le indicazioni sulle bottiglie di plastica di Coca-Cola, Nestlé e Danone dovranno diventare più precise. Le tre multinazionali hanno assunto un impegno con la Commissione europea per modificare le formule utilizzate sulle confezioni e nelle campagne di comunicazione, così da non attribuire ai prodotti caratteristiche ambientali non rappresentate correttamente.

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Le etichette dovranno essere più precise

Uno dei cambiamenti riguarda il modo in cui viene descritta la presenza di plastica riciclata. Al posto di una frase che potrebbe far pensare che l’intera bottiglia sia composta da materiale riciclato, le aziende dovranno specificare che il dato si riferisce alla bottiglia e non comprende il tappo né l’etichetta.

L’obiettivo è distinguere con chiarezza la composizione del contenitore dalla sua effettiva possibilità di essere riciclato. In questo modo, le informazioni riportate sulla confezione dovrebbero offrire ai consumatori un quadro più corretto, senza lasciare intendere che ogni elemento della bottiglia abbia la stessa origine o lo stesso trattamento.


Stop ai messaggi ambigui sul riuso

Sarà rivista anche la formula che invita a riciclare nuovamente la bottiglia. L’espressione attuale può suggerire che il contenitore sia già stato trasformato una volta prima dell’acquisto e che possa diventare di nuovo una bottiglia, mentre il processo dipende dalle modalità effettive di raccolta e riciclo.

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Per questo, il messaggio verrà ricondotto a un invito più semplice a conferire correttamente il contenitore. La modifica punta a evitare che una sollecitazione al riciclo venga interpretata come la garanzia di un precedente o futuro riutilizzo identico.


Anche la comunicazione sarà verificata

Gli impegni riguardano inoltre l’impressione generale prodotta dalle etichette e dalle iniziative pubblicitarie. Coca-Cola, Nestlé e Danone dovranno evitare di affiancare alle indicazioni sulle bottiglie simboli o altre espressioni ambientali capaci di amplificarne in modo ingannevole i benefici.

La stessa coerenza dovrà essere mantenuta nelle comunicazioni digitali pubblicate sui siti delle aziende e sulle reti sociali. Secondo quanto indicato dall’esecutivo europeo, i contenuti diffusi online dovranno quindi rispettare gli stessi chiarimenti inseriti sulle confezioni.

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