Sentieri inventati dall’IA: così un 16enne ha rischiato la vita in Canada
Il ragazzo aveva usato un chatbot per scegliere il percorso sul Crown Mountain, ma è finito su una parete rocciosa da cui non riusciva più a scendere.
L’episodio canadese riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale durante le escursioni. Non è infatti il primo caso in cui indicazioni generate da un chatbot conducono persone inesperte su terreni pericolosi: nel 2025, sempre nella Columbia Britannica, due camminatori erano rimasti intrappolati sull’Unnecessary Mountain dopo aver seguito un percorso preparato con ChatGPT, senza considerare il maltempo e la presenza di neve.
Le indicazioni dell’IA sotto accusa
Secondo Paul Markey, responsabile delle ricerche del soccorso locale, il giovane canadese avrebbe seguito una traccia suggerita dall’intelligenza artificiale fino a perdere il sentiero praticabile. Il sedicenne si sarebbe così ritrovato su un pendio adatto all’arrampicata, ai piedi di una parete lungo la via chiamata «Widowmaker».
Markey ha avvertito che un errore simile può trasformarsi rapidamente in un’emergenza. «Siate cauti quando ottenete percorsi e informazioni suggeriti dall’intelligenza artificiale. Dovete capire se le informazioni date dall’Ai hanno senso oppure no», ha detto riferendosi al salvataggio.
Il recupero sul Crown Mountain
L’escursionista era partito verso le 8 da Grouse Mountain con l’obiettivo di arrivare sulla vetta del Crown Mountain, a circa quaranta minuti di automobile a nord di Vancouver. Per raggiungere la cima aveva scelto un canalone, ma durante la salita si era allontanato dall’itinerario sicuro.
La richiesta di aiuto è partita intorno alle 15:30. In quel momento i volontari della North Shore Rescue si trovavano già nella zona per un’esercitazione e hanno potuto stabilire rapidamente la posizione del ragazzo attraverso il contatto telefonico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Due soccorritori sono poi stati calati dall’elicottero con il verricello. Dopo averlo assicurato, lo hanno sollevato a bordo e trasportato alla base, nei pressi della diga di Cleveland, prima delle 18:30. Nel rapporto pubblicato successivamente su Facebook, la squadra ha raccontato che il sedicenne era terrorizzato e «temeva decisamente per la sua vita».
Altri incidenti legati ai chatbot
Un caso analogo si era verificato appena un mese prima in California, sul Mount Shasta. Tre giovani avevano raggiunto la cima alle 19 e avevano iniziato la discesa al buio; dopo essersi smarriti, uno di loro era caduto riportando un infortunio al ginocchio.
Ai soccorritori avevano spiegato di essersi affidati in modo consistente a Gemini, il chatbot di Google. Le indicazioni ricevute avevano fornito stime sbagliate sulle scorte di acqua e cibo necessarie, trasformando un’escursione prevista di otto ore in una permanenza di diversi giorni.
A luglio, nel sud della Polonia, due escursionisti lituani avevano invece seguito una scorciatoia proposta da ChatGPT verso la Valle dei Cinque Laghi. Il percorso li aveva portati su una zona di arrampicata sotto la cima della Niebieska Turnia, da dove erano stati evacuati in elicottero.
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