Selma Blair, notte da incubo in aereo: in aula nega le accuse
L’attrice è finita davanti al tribunale del Queens dopo un episodio avvenuto su un volo Delta e presunte aggressioni a una poliziotta e a un infermiere.
Un’emergenza medica potrebbe spiegare la condotta contestata a Selma Blair, fermata dopo l’atterraggio a New York. L’attrice, 54 anni, ha respinto le accuse davanti alla magistratura, mentre il caso comprende sia quanto accaduto in cabina sia gli episodi denunciati dopo l’arrivo.
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La notte si chiude al tribunale
L’aereo della Delta Air Lines proveniva da Los Angeles ed è arrivato all’aeroporto internazionale John F. Kennedy nella tarda serata di domenica 11 ottobre. Intorno alle 23, gli agenti della Port Authority di New York e New Jersey hanno preso in custodia Blair al gate, dopo le segnalazioni relative al suo comportamento durante il viaggio.
Secondo la ricostruzione delle autorità, l’attrice avrebbe cercato di aprire una porta dell’aereo e avrebbe aggredito due assistenti di volo. Blair e una delle dipendenti sono state accompagnate in ospedale per essere sottoposte ad accertamenti. Il legale dell’attrice ha sostenuto che all’origine dell’accaduto ci sarebbe stata una crisi di natura medica.
Contestati anche calci dopo l’arrivo
Le accuse non si limitano alla fase trascorsa a bordo. Una poliziotta incaricata di accompagnare Blair al Jamaica Hospital Medical Center ha riferito che, mentre cercava di fissarla su una barella, l’attrice avrebbe liberato una gamba dalle cinghie e l’avrebbe colpita più volte al viso, al collo e al torace.
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Nei documenti presentati in aula, l’agente ha descritto dolore intenso e un gonfiore evidente. Anche un infermiere coinvolto nel trasferimento ha dichiarato di essere stato raggiunto da un calcio al petto, con conseguente forte dolore.
La difesa nega ogni responsabilità
Lunedì sera, davanti al tribunale del Queens, Blair è stata formalmente incriminata per due episodi di aggressione di secondo grado. L’attrice si è dichiarata non colpevole per queste contestazioni e dovrà affrontare anche le accuse collegate agli eventi avvenuti durante il volo.
La difesa lega l’intera vicenda a un problema sanitario improvviso. Sarà il procedimento giudiziario a stabilire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità dell’attrice.
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