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Attualità 2 min di lettura53 min fa

Selma Blair e l’arresto: la difesa punta sull’emergenza medica

L’attrice, accusata di aver aggredito un agente e un’infermiera, è tornata libera dopo il pagamento della cauzione e comparirà di nuovo in aula a gennaio 2027.

La linea difensiva di Selma Blair si concentra sulle sue condizioni di salute: secondo l’avvocato, l’attrice avrebbe saltato alcune dosi dei farmaci per la sclerosi multipla e avrebbe riportato un trauma alla testa durante il volo. Dopo l’arresto all’aeroporto John F. Kennedy di New York, Blair è stata accusata di due aggressioni e ha ottenuto la libertà pagando una cauzione.

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La difesa richiama il trauma in volo

Durante l’udienza al Tribunale penale del Queens, l’avvocato Shawn Barnes ha sostenuto che la cliente non avrebbe agito con l’intenzione di colpire qualcuno. A suo dire, le molte ore di lavoro precedenti alla partenza, la caduta sull’aereo e la mancata assunzione della terapia avrebbero provocato un grave stato di disorientamento.

“Ha battuto la testa”, ha ribadito Barnes davanti alla giudice Indira Kahn. Il legale ha inoltre spiegato che Blair, affetta da sclerosi multipla, avrebbe saltato più somministrazioni di un farmaco utilizzato per contenere sintomi neurologici importanti. L’attrice, che si dichiara innocente, sarebbe salita sull’aereo dopo giornate particolarmente impegnative sul set.


Due accuse dopo il fermo

L’inchiesta riguarda un episodio avvenuto dopo un presunto scatto d’ira durante il volo, che avrebbe causato anche il ferimento di due assistenti di volo. Una volta arrivata al John F. Kennedy, Blair è stata arrestata e, in seguito, avrebbe aggredito un agente di polizia e un’infermiera.

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Secondo le contestazioni, l’attrice avrebbe colpito più volte alla testa l’agente e avrebbe preso a calci l’infermiera al petto mentre veniva accompagnata in ospedale. Nel corso della comparizione, la giudice ha disposto che Blair restasse ammanettata, nonostante la richiesta dei suoi difensori di rimuovere le manette.


Libertà su cauzione e nuova udienza

La giudice Kahn ha stabilito una cauzione da 20.000 dollari in contanti oppure 60.000 dollari sotto forma di garanzia. Blair ha versato subito la somma richiesta in contanti, lasciando così il carcere al termine dell’udienza.

Tra le condizioni imposte c’è anche il divieto di avvicinarsi all’infermiera coinvolta nel caso. La prossima comparizione è stata fissata per gennaio 2027; in caso di condanna, l’attrice potrebbe affrontare una pena compresa tra due e sette anni di reclusione.

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