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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Otto ore nella bara, poi si risveglia: il caso della 15enne in Guatemala

Yuleidy Ixcotoyac era stata ritenuta deceduta dopo un malore in auto: durante la veglia funebre ha riaperto gli occhi davanti ai familiari.

La veglia funebre si è trasformata in un momento di panico quando Yuleidy Ixcotoyac, 15 anni, ha riaperto gli occhi dopo essere rimasta per circa otto ore all’interno della bara. La ragazza, che i parenti consideravano morta, si è sollevata lasciando i presenti attoniti e terrorizzati.

Il caso è avvenuto in Guatemala e presenta un elemento particolarmente controverso: il decesso non sarebbe stato verificato clinicamente da un medico. Non sarebbe stato infatti rilasciato neppure un certificato ufficiale prima della preparazione della giovane per la sepoltura.

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Il risveglio durante la veglia

La quindicenne era stata sistemata nella bara mentre i familiari si riunivano per l’ultimo saluto. Trascorso un lungo periodo, il suo movimento improvviso ha attirato l’attenzione dei presenti, che si sono trovati davanti a una scena del tutto inattesa.

Yuleidy avrebbe quindi ripreso conoscenza proprio nel corso della veglia. Il suo risveglio ha fatto emergere anche i dubbi sulla valutazione iniziale delle sue condizioni, poiché la morte era stata ritenuta certa senza un accertamento sanitario formalizzato.


Il malore durante il viaggio

La vicenda era cominciata nelle prime ore del 10 ottobre, quando la ragazza aveva accusato un grave malessere. Il padre, Abraham Ixcotoyac, pastore evangelico, l’aveva caricata in automobile per accompagnarla rapidamente in una struttura sanitaria.

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Durante il tragitto, però, Yuleidy aveva perso conoscenza. Da quel momento sarebbe stata considerata deceduta, nonostante il trasferimento fosse iniziato proprio per tentare di ottenere assistenza medica dopo il collasso, descritto come di natura cardiaca.


I dubbi sull’accertamento

La sequenza degli eventi ha lasciato aperta una questione centrale: stabilire come sia stato possibile preparare la ragazza per la sepoltura senza una conferma clinica della morte. Il risveglio nella bara ha reso evidente la gravità di quella mancanza.

Le informazioni disponibili si fermano alla ricostruzione del malore, alla perdita di coscienza in automobile e alle ore trascorse durante la veglia. A sorprendere i presenti è stato infine il ritorno alla coscienza della quindicenne, creduta ormai morta dai suoi familiari.

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