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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Luna di miele da incubo: il ricorso arriva tardi e costa 2.400 euro

Una coppia abruzzese aveva chiesto 18.600 euro dopo il soggiorno in Kenya, ma il tribunale di Sulmona ha respinto la domanda per un problema di termini

Il viaggio di nozze in Kenya si è trasformato in una causa dal costo aggiuntivo di 2.400 euro. La coppia, rientrata nel 2023 da un soggiorno in un albergo a quattro stelle, aveva chiesto un risarcimento di 18.600 euro all’agenzia italiana che aveva organizzato la vacanza.

A pesare sulla decisione del tribunale civile di Sulmona, però, non sarebbe stata la fondatezza delle lamentele sulle condizioni della struttura. Il giudice ha rilevato che l’azione legale era stata avviata oltre il termine previsto, condannando i due anche al pagamento delle spese processuali.

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Il termine che ha fatto perdere la causa

La normativa stabilisce che una contestazione relativa a un pacchetto turistico debba essere formalizzata entro un anno dal rientro. Nel caso della coppia sulmonese, l’atto giudiziario è stato depositato dopo quella scadenza e questo ha impedito al tribunale di esaminare nel merito la richiesta di risarcimento.

I due avevano comunque segnalato i disagi durante la permanenza al personale dell’albergo. Una volta tornati in Italia, inoltre, avevano manifestato informalmente il proprio malcontento all’agenzia che aveva venduto il viaggio. Questi passaggi, tuttavia, non hanno sostituito il reclamo formale presentato nei tempi stabiliti.


La vacanza lontana dalle aspettative

Secondo quanto contestato dagli sposi, la sistemazione trovata in Kenya era molto diversa da quella promessa al momento della prenotazione. Nella camera avrebbero trovato muffa e insetti, mentre i servizi igienici sarebbero stati sporchi e le lenzuola non sostituite.

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La coppia ha inoltre riferito di avere avuto energia elettrica e acqua soltanto a giorni alterni. Per il soggiorno aveva sostenuto una spesa vicina ai 5mila euro e, ritenendo di aver subito un danno economico, aveva chiesto all’agenzia 18.600 euro.


Il conto dopo il viaggio

Il tribunale ha rigettato la domanda e ha disposto che i coniugi rimborsassero anche le spese legali sostenute dall’agenzia di viaggi. Ai costi della luna di miele si sono così aggiunti altri 2.400 euro.

La sentenza, per come ricostruita, non stabilisce che le condizioni descritte dalla coppia fossero regolari. Il punto decisivo è stato invece il mancato rispetto del termine annuale per avviare formalmente la controversia.

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