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Attualità 4 min di lettura58 min fa

Parma, la prova dei 110 mette alla prova gli chef azzurri: cosa succede ora

La Nazionale Italiana Cuochi si prepara alla competizione in Lussemburgo con un allenamento ad alta intensità organizzato insieme a Barilla ad Academia Barilla.

La Nazionale Italiana Cuochi ha trasformato una serata a Parma in un banco di prova decisivo verso la Rak Porcelain Culinary World Cup, attesa in Lussemburgo dal 21 al 25 novembre 2026. Ad Academia Barilla, il 12 ottobre, la squadra ha simulato un servizio per 110 commensali: un test costruito per avvicinare il più possibile gli chef alle condizioni della gara internazionale.

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A Parma il test più impegnativo

L’allenamento si è svolto nelle cucine di Academia Barilla, struttura dedicata alla diffusione della cultura gastronomica italiana. La cosiddetta prova 110 ha richiesto alla brigata di organizzare tempi, cotture, impiattamento, distribuzione e servizio mantenendo uniformità e precisione per ogni ospite.

A tavola sono state coinvolte 110 persone, tra cui numerosi dipendenti Barilla. I partecipanti hanno potuto assaggiare in anticipo le preparazioni che la squadra porterà alla competizione. L’esercitazione è servita anche a individuare eventuali correzioni e a rendere automatici i movimenti necessari durante un servizio ad alto volume.

La collaborazione nasce dal rapporto decennale tra Barilla for Professionals e Federazione Italiana Cuochi. La divisione professionale di Barilla ha sostenuto il trasferimento e la permanenza degli chef a Parma, mentre Academia Barilla ha messo a disposizione gli spazi e coordinato la serata.


Barilla e FIC rafforzano l’intesa

Marco Gandolfi, Food Service Channel Marketing Associate Director di Barilla for Professionals, ha sottolineato il valore del legame con la Federazione Italiana Cuochi e il ruolo dell’azienda nel sostenere la preparazione della squadra. «L’obiettivo è portare la gioia del buon cibo italiano ai vertici delle competizioni di cucina internazionali», ha dichiarato, ricordando anche il contributo dei cuochi italiani alla promozione del marchio nel mondo.

Academia Barilla è stata scelta perché consente di riprodurre molte delle condizioni richieste dalla Coppa del mondo di cucina. La sede comprende cucine per la formazione e una biblioteca gastronomica inaugurata nel 2005, con oltre 18.000 volumi, 5.000 menù storici italiani e stranieri e incisioni dedicate alla gastronomia realizzate tra il 1500 e il 1900.


Il percorso verso la gara

La prima sfida per gli italiani sarà il Tavolo dello chef, previsto il 22 novembre. In questa prova conteranno la tecnica, l’equilibrio dei sapori, la creatività, l’aspetto dei piatti e la capacità di coordinare l’intera brigata attraverso un menù coerente e curato in ogni passaggio.

Il 24 novembre arriverà invece il servizio di ristorazione ad alto numero di coperti, indicato come Cucina calda - Ristorante delle nazioni. Il gruppo dovrà preparare e servire un menù di tre portate per 110 persone, replicando ogni piatto con lo stesso livello qualitativo e rispettando tempi, igiene e procedure.

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La manifestazione sarà preceduta dalla cerimonia inaugurale del 20 novembre e si svolgerà a Luxexpo The Box. Il programma agonistico inizierà il 21 novembre e vedrà l’Italia impegnata nelle due prove del 22 e del 24 novembre.


Una squadra costruita insieme

La Nazionale Italiana Cuochi è una struttura della Federazione Italiana Cuochi e riunisce professionisti selezionati attraverso prove specifiche o risultati ottenuti nelle competizioni. Il lavoro comune, la condivisione delle strategie e la disciplina dei ruoli sono considerati elementi essenziali per affrontare una gara nella quale ogni componente incide sul risultato finale.

A guidare il progetto è il General Manager Gianluca Tomasi, che ha definito il sostegno di Barilla un motivo di «orgoglio e prestigio». Secondo Tomasi, la collaborazione mette in contatto due espressioni del Made in Italy e permette di valorizzare prodotti, competenze e cultura gastronomica italiana sui palcoscenici internazionali.

L’organizzazione della squadra è divisa in tre aree. La Formazione, affidata ad Antonio Danise, cura la trasmissione delle competenze tecniche e della cultura professionale; gli Eventi, coordinati da Vito Amato, gestiscono le attività della Federazione; le Competizioni, sotto la responsabilità di Pierluca Ardito, seguono la partecipazione ai principali appuntamenti del circuito mondiale.


I cuochi convocati per il Lussemburgo

Il gruppo comprende Pierluca Ardito, responsabile delle Competizioni, e Angelo Biscotti, responsabile della sezione Junior. Con loro ci saranno Francesco Cinquepalmi, Giuseppe De Vincenzo, Luigi D’Antonio, Mattia Matuozzo, Luca Bnà, Stefano Barghini, Francesco Locorotondo, Giampiero Ingrao e Andrea Serale.

La prova organizzata a Parma ha permesso alla formazione di verificare sul campo la preparazione accumulata e di lavorare sugli ultimi dettagli prima della partenza. Alla Coppa del mondo di cucina, la squadra dovrà dimostrare di saper trasformare la qualità delle singole preparazioni in un risultato costante per tutti i commensali.

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