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Attualità 2 min di lettura5 ore fa

Sei donne ricercate in Europa: accuse e identità

I profili sono pubblicati da Enfast: tra le accuse omicidio preparato, truffe, rapina e sottrazione di minori.

Sei donne ricercate in diversi Paesi europei sono inserite nell’elenco di Enfast, la rete delle forze di polizia specializzate nella ricerca dei latitanti. Le accuse comprendono la preparazione di un omicidio, truffe per milioni di euro, una rapina a una fiera d’arte e la sottrazione di minori.

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I casi legati alle truffe

Mariana Mijailovic, 45 anni, austriaca di origini serbe, è ricercata dal gennaio 2025 con un mandato internazionale. Con il nome di Angela avrebbe promesso di rimuovere maledizioni e curare malattie in cambio di denaro, gioielli e oggetti preziosi.

Secondo gli investigatori, avrebbe convinto una donna di 56 anni che una sua parente rischiasse di morire senza un rituale di purificazione costato 730 mila euro. Alla vittima avrebbe poi fatto credere di essere entrata in coma durante il rito. Le somme raccolte da Mijailovic ammonterebbero a diversi milioni di euro.

Andrea Sánchez Antelo, 32 anni, è invece cercata in Spagna. Le autorità sospettano che abbia praticato la medicina senza autorizzazione e che abbia falsificato documenti pubblici per sostenere la propria attività.


Omicidio e rapina

Eva Zámecníková, slovacca di 45 anni, deve scontare una condanna definitiva a otto anni. Nel gennaio 2014 avrebbe offerto 50 mila euro a un sicario per uccidere il marito nella casa di famiglia a Chocholná-Velcice, nei pressi di Trencín, con l’obiettivo di entrare in possesso dell’eredità.

Il piano non andò a buon fine perché l’uomo contattato si rivolse alla polizia. La condanna per la preparazione dell’omicidio è diventata definitiva nel 2020.

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Ninoslava Jovic, 41 anni, cittadina serba, è accusata di aver collaborato a una rapina compiuta durante la fiera d’arte Tefaf di Maastricht. I responsabili riuscirono ad allontanarsi utilizzando monopattini elettrici, dopo aver portato via beni per un valore indicato in 40 milioni di euro.


I minori al centro delle ricerche

Ildikó Bódi, ungherese di 43 anni, è ricercata in Lussemburgo. Nel dicembre 2023 avrebbe lasciato il Paese insieme al figlio, nonostante una decisione giudiziaria avesse stabilito che il minore dovesse risiedere con il padre. Gli investigatori ipotizzano che i due possano trovarsi in Ungheria.

Melisa Smrekar, slovena di 57 anni, è accusata di aver trattenuto una bambina in un luogo non noto. In questo modo avrebbe impedito l’applicazione di un provvedimento del tribunale e i contatti della minore con l’altro genitore.

Nello stesso elenco europeo figurano anche due uomini italiani condannati all’ergastolo: Giovanni Motisi, esponente della mafia palermitana irreperibile dal 1998, e Renato Cinquegranella, appartenente alla camorra e latitante dal 2002.

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