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Attualità 2 min di lettura38 min fa

Elezioni Usa, l’Europa teme un nuovo ridimensionamento della Nato

Una sconfitta repubblicana al Congresso potrebbe spingere Trump a concentrarsi sulla politica estera

I Paesi europei della Nato si preparano alla possibilità che Donald Trump aumenti la pressione sull’Alleanza dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste domani. Il timore è legato soprattutto a un’eventuale sconfitta dei Repubblicani, che potrebbe ridurre i margini del presidente nella politica interna.

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Più truppe Usa a rischio

Secondo cinque fonti diplomatiche consultate da Politico.eu, alcuni governi europei temono che Trump possa reagire alle difficoltà con il Congresso spostando il baricentro della sua attività verso gli affari internazionali. In quel settore il presidente, anche in qualità di comandante in capo delle forze armate, dispone di maggiore autonomia.

Tre diplomatici hanno indicato come possibile conseguenza un ulteriore ritiro di migliaia di militari statunitensi dall’Europa. La riduzione della presenza americana nel continente è già oggetto di valutazioni, ma il risultato elettorale potrebbe influenzare l’ampiezza delle misure adottate da Washington.

Un alto funzionario europeo della difesa ha osservato che i presidenti nella fase finale del mandato, spesso definiti “anatre zoppe”, possono reagire alle difficoltà interne con iniziative di politica estera. A suo giudizio, le critiche alla Nato rappresentano un elemento ricorrente nella visione internazionale di Trump.

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La revisione attesa entro dicembre

La presenza delle forze statunitensi in Europa sarà riesaminata entro la fine dell’anno. Tre rappresentanti diplomatici ritengono che Trump possa sfruttare quella procedura per estendere il ridimensionamento già previsto e presentarlo alla propria base politica, identificata con il movimento Maga.

L’ipotesi viene collegata alla prospettiva di un Congresso più ostile alle iniziative presidenziali sul fronte interno. In assenza di sufficienti margini legislativi, la politica estera e le decisioni militari potrebbero diventare per Trump strumenti più facilmente utilizzabili.

Le elezioni di metà mandato non riguardano direttamente la presidenza, ma possono modificare gli equilibri della Camera dei rappresentanti e del Senato. Proprio da questo possibile cambiamento dipendono le preoccupazioni raccolte tra i diplomatici europei, che attendono di conoscere sia l’esito del voto sia le successive scelte americane sulla Nato.

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