Sei barche sequestrate: indagato il figlio di Rita De Crescenzo
L’inchiesta della Guardia Costiera contesta a quattro persone natanti e ormeggi privi di autorizzazione tra Mergellina e Borgo Marinaro.
Sei mezzi navali sono stati posti sotto sequestro preventivo a Napoli nell’ambito di un’indagine che coinvolge quattro persone. Tra gli indagati figura anche uno dei figli della tiktoker Rita De Crescenzo, accusato di avere gestito senza autorizzazioni un’attività di noleggio e trasferimento via mare.
Il nodo degli ormeggi senza autorizzazione
L’inchiesta riguarda uno specchio d’acqua compreso tra Mergellina e il Borgo Marinaro, una delle aree più frequentate del litorale napoletano. Secondo l’ipotesi della Procura, in quel tratto sarebbero stati occupati spazi del demanio marittimo senza concessioni o altri titoli validi.
Al figlio della tiktoker e agli altri tre indagati, indicati come intestatari formali dei natanti, viene attribuita la gestione concreta delle imbarcazioni. Le contestazioni comprendono l’esercizio non autorizzato del noleggio di natanti, l’occupazione abusiva del demanio marittimo e la violazione delle disposizioni sulla sicurezza della navigazione.
Sei mezzi sotto sequestro
Il provvedimento è arrivato dopo gli accertamenti svolti dalla Guardia Costiera. L’intervento ha portato al sequestro di sei unità, tra barche e gommoni, che sarebbero state impiegate per il noleggio e per accompagnare persone dalla terraferma alle imbarcazioni al largo.
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Per la Procura, il mantenimento abituale di una flotta ormeggiata anche di notte, senza i necessari segnali luminosi, avrebbe aumentato il rischio di collisioni e incidenti in mare. La presenza dei mezzi avrebbe inoltre ostacolato le manovre e il regolare svolgimento dei collegamenti marittimi pubblici.
Il legame con le proteste sul lungomare
L’indagine offre anche un possibile elemento di contesto rispetto alla presenza di Rita De Crescenzo nelle proteste degli ormeggiatori abusivi napoletani. La tiktoker aveva sostenuto quelle mobilitazioni, arrivando a confrontarsi duramente sul tema con il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli.
In un primo momento era stato indicato come coinvolto Francesco Pio Bianco, conosciuto come Kekko. Quell’informazione è stata però corretta: il giovane non risulta interessato dall’inchiesta, mentre tra gli indagati figura un altro figlio della tiktoker. Le accuse dovranno ora essere esaminate nel corso del procedimento.
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