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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Sei attivisti italiani rientreranno in Italia dalla Cisgiordania

La Farnesina riferisce di visite consolari concluse e chiede chiarimenti a Israele sulle condizioni di detenzione

Sei attivisti italiani arrestati nei giorni scorsi in Cisgiordania dovrebbero rientrare in Italia domenica 8 novembre. La Farnesina ha comunicato che i connazionali saranno imbarcati su un volo di linea in partenza al mattino.

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Il rientro previsto domenica

Il trasferimento è stato annunciato dopo la conclusione delle visite consolari svolte all’aeroporto da funzionari dell’ambasciata italiana a Tel Aviv. Gli attivisti erano stati fermati dall’esercito israeliano mentre affiancavano alcuni contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive.

Durante l’incontro con i rappresentanti consolari, i sei italiani hanno potuto telefonare alle rispettive famiglie. Hanno inoltre parlato con la console e con i suoi collaboratori, in vista del rientro programmato per la mattina di domenica.


Le condizioni durante la detenzione

Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, gli attivisti sono in buone condizioni di salute. Ai funzionari italiani hanno però raccontato di avere subito forme di violenza psicologica nel periodo trascorso in stato di detenzione.

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Uno dei sei connazionali ha inoltre riferito di essere stato aggredito in una fase della detenzione. La Farnesina ha riportato nella sua nota che i racconti sono stati raccolti durante i colloqui consolari svolti in aeroporto.


Le richieste alle autorità israeliane

L’ambasciata d’Italia ha già avviato i primi contatti con le autorità israeliane per ottenere chiarimenti sul trattamento riservato agli attivisti durante il fermo.

Le verifiche diplomatiche riguardano in particolare le presunte violenze psicologiche e l’aggressione denunciata da uno dei sei italiani. Nel frattempo, il loro rientro resta previsto con un volo di linea diretto in Italia nella giornata di domenica 8 novembre.

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