Sedici secondi di paura: il rigore più assurdo finisce nel recinto
Tra un pallone lanciato da un tetto, uno spogliatoio violato e un penalty interminabile, la rubrica torna a celebrare il calcio più surreale.
Ci sono giornate in cui il calcio dilettantistico sembra scritto da un autore di cartoni animati. Un pallone calciato da un tetto, un dirigente presentatosi senza vestiti davanti all’arbitro e un rigore trasformato in una lenta marcia verso il disastro compongono il nuovo catalogo delle Domeniche Bestiali.
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Un pallone dal tetto fino al campo
Il riferimento più immediato è Holly, protagonista della celebre serie giapponese, che in una delle prime puntate sfida il portiere Benji Price spedendogli un messaggio scritto su un pallone calciato giù da una collina. In quel mondo, fatto di campi smisurati e azioni impossibili, l’idea poteva persino sembrare normale.
Qualcuno deve aver preso appunti. Prima della partita tra Brentford e Liverpool, un uomo ha tirato da un tetto un pallone da rugby, riuscendo a farlo finire sul terreno di gioco. L’episodio ha portato a una denuncia; non è noto se sulla palla ci fosse un messaggio. Almeno, questa volta, nessuna traversa è stata coinvolta.
Lo spogliatoio diventa zona proibita
In Lombardia, Mattia Caironi, dirigente della Polisportiva Berbenno, formazione di Prima categoria, dovrà invece restare lontano dai campi fino al 9 dicembre. La sanzione è arrivata dopo il suo ingresso nello spogliatoio arbitrale al termine della gara.
Il giudice sportivo ha descritto una scena piuttosto singolare: Caironi si sarebbe presentato senza indumenti e con un atteggiamento provocatorio. Il comportamento è stato ritenuto indecoroso e contrario ai doveri di lealtà, correttezza e probità richiesti nell’ambito dell’attività sportiva.
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Un’altra decisione, questa volta da 50 euro, ha riguardato il Palestro Calcio. La società è stata punita perché avrebbe consentito a una persona non inserita nella distinta di entrare nel cosiddetto recinto dei giocatori, assumendo poi un atteggiamento irrispettoso verso l’arbitro. Una definizione burocratica che, da sola, sembra uscita da questa rubrica.
Il penalty che non voleva partire
Il momento più surreale arriva però da Trinidad e Tobago, durante Caribbean Cup. Mount Pleasant era avanti 1-0 contro Club Sando quando Trayvone Reid ha avuto l’occasione per raddoppiare dal dischetto, allo Ato Boldon Stadium.
L’attaccante giamaicano si è avvicinato al pallone con una serie di passettini esasperatamente lenti. Dopo 16 secondi, ha finalmente calciato, consegnando una conclusione debole direttamente al portiere. Il suo nome, Ragoo, rende la scena ancora più adatta all’archivio delle Domeniche Bestiali.
Sedici secondi è anche la durata di Balcony, un film dell’orrore premiato in diverse occasioni. Ma il piccolo capolavoro di suspense messo in scena da Reid, tra attesa interminabile e finale disastroso, avrebbe probabilmente meritato una candidatura tutta sua.
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